Desideri (Dc): «Le scelte di Nieri porteranno il Lazio in serie C»

«Marrazzo si liberi dall’abbraccio mortale dei rossi e lo ascolteremo»

«Le prese di posizione dell’assessore al Bilancio Nieri stanno trascinando velocemente il Lazio in serie C». L’accusa è del capogruppo della Democrazia cristiana al Consiglio regionale del Lazio, Fabio Desideri, secondo il quale «le dimissioni di Monorchio dalla presidenza di Banca Impresa Lazio (Bil) oltre a confermare ciò, fanno riflettere alla luce del filo rosso che Comune, Regione e Provincia stanno tessendo per legare con una sorta di nodo scorsoio l’economia del nostro territorio». La domanda ora è questa - continua -: qual è il collegamento fra l’accordo Unicredit-Campidoglio per sovvenzionare le Pmi e lo smantellamento di Bil da parte di Nieri? Attenzione, perché dietro l’angolo si intravede un’ombra di colore rosso. Il Lazio sta scivolando inesorabilmente in serie C per le disastrose scelte in politica economica, nell’ambito della spesa sanitaria e dei rapporti istituzionali». «Non va - spiega Desideri - il rapporto con il Governo. Padoa-Schioppa ha più volte rispedito al mittente il lavoro di Nieri sull’accertamento del debito sanitario e sulle misure di rientro. Il ministro del “governo amico” non si fida, tant’è vero che ha preteso la nomina di un advisor. Oggi autorevoli quotidiani e commentatori politici affermano quello che il sottoscritto disse (ed è tutto a verbale) nel Consiglio straordinario sulla sanità, oltre un mese fa. Sono sincero, avrei preferito non avere ragione».
«Non va - aggiunge Desideri - il rapporto tra esecutivo e consiglio regionale. Nieri ha prima preteso la modifica della tempistica di approvazione della Finanziaria e poi non l’ha rispettata. Ma è anche assurdo che la Giunta abbia licenziato la stessa legge di bilancio prima del via libera dell’aula consiliare al Documento di programmazione economica. E non finisce qui. Il Documento di riorganizzazione della rete ospedaliera e la razionalizzazione degli enti regionali sono avvolti nelle nebbie. Ma c’è di più. In un Paese normale tanto caro a D’Alema dopo una vicenda come quella del Recup, l’assessore alla Sanità avrebbe salutato e tolto il disturbo.
«Alla luce di tutto ciò rinnovo l’appello alle forze politiche - conclude - che non godono degli apparati burocratici dei grandi partiti, per unirsi - e l’occasione è data proprio dalla discussione della Finanziaria regionale - e far fronte alle problematiche più urgenti. Se Marrazzo saprà divincolarsi dall’abbraccio mortale di Ds, Dl e Prc, proponendo misure innovative e non demagogiche, su obiettivi specifici saremo disposti ad ascoltarlo».