Il desiderio femminile aumenta con la caffeina

Marisa De Moliner

Macché cene a lume di candela. Le donne si seducono con un caffè. I playboy aspettino però a tirare un sospiro di sollievo. Per ora non se la cavano a buon mercato ma devono ancora mettere in conto le spese per il ristorante. A trovare afrodisiaca la caffeina al momento sono solo le topoline. «Ma se tanto mi dà tanto...» devono aver pensato i ricercatori del Dipartimento di psicologia della Southwestern University di Georgetown che hanno scoperto il potere di una «tazzullella» sulle femmine di ratto.
Se l’esperimento dovesse dare gli stessi risultati sulle donne, in futuro l’ormai celebre frase «No grazie, il caffè mi rende nervosa» potrebbe essere sostituita da quella «Sì grazie, il caffè mi rende lussuriosa». Perché a quanto pare, dallo studio pubblicato sulla rivista Pharmacology, Biochemistry and Behavior, è proprio così che sono diventate le topoline che hanno partecipato alla sperimentazione degli effetti della caffeina. Il caffè le ha «scaldate» oltre ogni previsione. Tant’è vero che le bramose cavie si rivelavano particolarmente disinibite e desiderose. E non di poco accorciavano i tempi tra un rapporto sessuale e l'altro. Ma chi l’avrebbe mai detto che il caffè si sarebbe rivelato efficace dove il viagra femminile ha fallito. E pensare che non ci sono volute delle grandi moke per risvegliare il desiderio delle topoline. Sono bastate, infatti, anche piccole dosi di caffeina, come ha constatato l’équipe di psicologi diretta da Fay Guarraci. I ricercatori all’inizio della sperimentazione erano partiti somministrandone dose massicce, per poi calare via via che vedevano le topoline ringalluzzirsi e provocare i loro compagni. Una volta tanto i ratti da laboratorio non hanno avuto motivo di lamentarsi d’essere finiti in uno studio scientifico.
Le topoline non solo si rivelavano disponibili a un rapporto sessuale ma impazienti di replicare. Il risveglio amoroso ha colpito tutte le 108 topoline che sono state esaminate. Tutto merito della caffeina somministrata prima di un accoppiamento. L’équipe voyeuristica di psicologi americani ha assistito ai rapporti sessuali dopati e, cronometro alla mano, ha misurato il tempo che per ogni femmina intercorreva tra un accoppiamento e l’altro. Un tempo che era decisamente più breve quando c’era «l’aiutino». Le topoline quand’erano dopate si trasformavano in atlete del sesso. Performance che non si sa se si ripetono automaticamente anche quando a consumare caffeina sono le donne. I ricercatori di Georgetown non hanno in programma di scoprirlo. Anche perché Fay Guarraci ipotizza che nella donna gli effetti della caffeina possano essere neutralizzati dall’abitudine al consumo. Chissà che dopo quest’articolo a testare l’effetto afrodisiaco di caffè, tè e bibite alla cola sul gentil sesso non sia qualche lettore.