Design essenziale e tecnica esclusiva

Il Manometro di Giuliano Mazzuoli e il Regolatore di Carlo Ferrara

Giorgio Scaglia

È stato il passaparola a decretare il successo del Manometro, l’originale orologio progettato e disegnato da Giuliano Mazzuoli. Creatività, ingegno e uno spiritaccio toscano sono gli ingredienti con i quali l’imprenditore di Tavernelle Val di Pesa, già noto per le sue penne e le sue agende, è riuscito a dare vita a un modello fuori dal comune. L’ispirazione gli è venuta guardando in una vecchia officina un classico misuratore di pressione, un manometro, appunto, e da lì è partito lo studio per la realizzazione di un orologio fuori del comune. Di grandi dimensioni (oltre 45 mm di diametro per uno spessore di circa 15), il Manometro che misura il tempo ha la cassa cilindrica in acciaio e un quadrante molto semplice e lineare su cui si muovono le tre lancette di ora, minuti e secondi. La corona di regolazione può essere situata alle 2 oppure alle 10 e il cinturino, inserito direttamente nella cassa, è costituito da una striscia di pelle di vitello, realizzata artigianalmente e cucita a corda. Un design che bada all’essenziale, alla leggibilità estrema e dove non vi è nulla di superfluo. Sempre sul quadrante spicca la scritta «Made in Italy» a riaffermare l’identità e l’origine del progetto. Tutto, infatti, è costruito nel nostro Paese, fatta eccezione per il movimento, che è un calibro meccanico a carica automatica realizzato in Svizzera dalla Eta, la più importante tra le fabbriche di movimenti. Impermeabile fino a 50 metri, con la cassa a finitura lucida oppure satinata e il quadrante disponibile in vari colori, il Manometro (prezzo da: 2.400 euro) compie proprio in questi giorni un anno e per l’occasione è stata lanciata negli unici 10 punti vendita che l’azienda ha in Italia una versione commemorativa in serie limitata (365 esemplari) e in un’unica versione (cassa lucida e quadrante avorio) caratterizzata dal numero progressivo serigrafato a mano al di sotto delle lancette.
Un’altra idea tutta italiana e di grande fascino è quella di Carlo Ferrara, di Roma, che da tempo realizza una serie di orologi contraddistinti dalla «danza delle ore». In altre parole, col passare del tempo le lancette si spostano verticalmente e ruotano, così da indicare sui rispettivi settori le ore e i minuti senza mai sovrapporsi. Un dispositivo innovativo e assai interessante, unico nel panorama mondiale, che Carlo Ferrara ha brevettato. L’orologio, che viene realizzato con casse rotonde o di forma e il quadrante in varie combinazioni di colori, è animato da un movimento automatico svizzero Eta ed è impermeabile fino 50 metri. Piccolo capolavoro di micromeccanica e quasi magico nel suo incessante movimento delle lancette, il Regolatore del maestro romano ha un prezzo base di circa 3.850 euro per la versione con la cassa in acciaio, che sale a oltre 13mila euro per i modelli in oro e con il quadrante in vetro zaffiro che lascia trasparire come viene realizzata la sua affascinante «danza delle ore».