Il designer Orlando Bloom flop nel lavoro, ok in amore

Non succede spesso, ma ogni tanto l’America lo fa: scende dal treno in corsa e si chiede se valga la pena inseguire il successo a tutti i costi. Anche perché se vai sparato come un proiettile e imbocchi il binario morto, hai voglia a frenare. Il regista Cameron Crowe è uno di quei passeggeri che, prima di salire a bordo, si informa sullo stato dei freni: lo ha fatto con Jerry Maguire, e lo ripete con Elizabethtown, due film che si chiedono se non è il caso di vivere, prima di sopravvivere nella corsa al successo. Così, come il procuratore sportivo Tom Cruise, tocca al belloccio Orlando Bloom naufragare nel fallimento (ha progettato un modello di scarpe che fanno flop), finire licenziato, meditare il suicidio e ritrovarsi a bordo di un aereo verso l’Oregon, per i funerali del padre. Che c’è di peggio? Anzi, che c’è di meglio, perché in volo il designer fallito incontra una hostess (Kirsten Dunst) dal sorriso stampato e dalla filosofia esistenziale contagiosa, che gli insegna a vivere. Presentato fuori concorso a Venezia, Elizabethtown giunge in dvd con audio (DD 5.1) e sottotitoli in italiano e inglese, e parecchi extra: prove di ripresa, scene estese, backstage vari, 5 photogallery, 2 trailer.

ELIZABETHTOWN - Paramount - euro 21.50