La Destra di Storace appoggia il referendum anti clandestini

Ormai scaduto il tempo per raccogliere le cinquantamila firme necessarie a sostenere il referendum regionale per l’abrogazione della legge a favore dei clandestini, il centrodestra si riorganizza. Anzi, il centrodestra e La Destra, si riorganizzano. L’obiettivo è quello di riproporre la convocazione del referendum, ma stavolta con una maggiore organizzazione, per arrivare al risultato atteso senza altri intoppi. E stavolta, appunto, con nuovi alleati, con altri sostenitori del comitato promotore. La Destra, il nuovo partito fondato da Francesco Storace dopo l’addio ad An, offre infatti il proprio appoggio alla Lega, prima forza politica ad aver lanciato l’idea del referendum. Il coordinamento provinciale di Savona, tramite il suo rappresentante Luciano Chiarenza, ha infatti comunicato di essere al fianco del Carroccio.
Il motivo è semplicissimo. Ed è lo stesso che aveva spinto la Lega a provarci, quasi da sola, in primavera. La legge regionale che si vorrebbe cancellare con il voto in Liguria è quella che prevede una serie di privilegi per gli stranieri. Vantaggi per l’accesso al mondo del lavoro, per il diritto alla casa, alla Sanità, all’istruzioni. Tutti settori in cui sarebbero agevolati anche rispetto agli italiani. Non solo. La legge non fa alcuna differenza tra immigrati regolari e clandestini. Cioè regalerebbe una corsia preferenziale anche a chi è venuto in Italia violando la legge e continua a non cercare la regolarizzazione. «La Regione deve essere coerente con la legislazione nazionale, cone le disposizioni emesse sia con la Bossi-Fini, sia con il decreto del governo Prodi», tuona Chiarenza. La Destra è già in campo. Il resto del centrodestra si sta riorganizzando e domani presenterà pubblicamente il suo piano per rilanciare il referendum.