Destriero, la svolta di Fincantieri

La SpeziaVent'anni fa, dai cantieri di Muggiano e Riva Trigoso, usciva la più grande nave in lega leggera mai costruita, un super concentrato di efficienza, potenza e tecnologia. Con i suoi 67 metri di lunghezza (per 13 di larghezza), «Destriero» era dotato di tre turbine a gas per una potenza di 60mila cavalli che gli consentivano di raggiungere una velocità media superiore ai 60 nodi e una velocità di punta di 70. Impensabile per quegli anni non lontanissimi. Una svolta per Fincantieri che aveva alle spalle, comunque, un bagaglio di esperienze acquisito in oltre due secoli di storia. Per Fincantieri, infatti, «Destriero» segnò l'inizio della produzione di una nuova generazione di mezzi per il trasporto veloce via mare, con tutte le positive ricadute sullo sviluppo commerciale e occupazionale e con innumerevoli benefici per lo sviluppo commerciale.
Sono trascorsi 20 anni da quella storica traversata dell'Atlantico. Con il suo record ancora imbattuto: 2 giorni, 10 ore e 24 minuti per percorrere 3.106 miglia nautiche, dal Faro di Ambrose Light (New York) sino al faro di Bishop Rock nelle Isole Scilly (Inghilterra), senza rifornimento, a una velocità media di 53 nodi, con punte di 70!
Martedì scorso «Destriero» è stato festeggiato dove fu costruito nel 1991, in circa 9 mesi (altro record), a Muggiano (La Spezia) alla presenza, tra gli altri, del presidente di Fincantieri, Corrado Antonini, del comandante in seconda Aldo Benedetti, e di uno dei piloti (e grande organizzatore dell'impresa), Cesare Fiorio. E poi via via i Tognini, i Parodi, i Marangon e altri ancora. «Destriero segna uno spartiacque nella nautica mondiale - ha detto Fiorio - Nella nautica c'è un “prima Destriero” e un “dopo Destriero”. Una nave importante perché ha tracciato una linea universalmente riconosciuta, da appassionati e non; è una pietra miliare nella storia della navigazione grazie alla quale si è passati alla navigazione ad alta velocità. Da uomo di sport non ricordo una simile esperienza né nei rally né nella Formula Uno. Destriero resterà un'avventura unica, irripetibile».
Quella sfida nacque dalla passione per la tecnologia navale del principe Karim Aga Khan, presidente dello Yacht Club Costa Smeralda, che fu promotore dell'iniziativa sostenuto dai più significativi testimonial della realtà industriale e culturale italiana del tempo, dalla Fiat di Gianni Agnelli all'Iri di Franco Nobili. Una sfida tecnologica senza precedenti che aveva l'obiettivo di superare i record stabiliti nell'attraversamento dell'Atlantico, premiati fin dal 1838 con il «Nastro Azzurro». Già, il prestigioso Blue Riband assegnato nel 1933 al mitico transatlantico «Rex». E a proposito dell'Avvocato, Cesare Fiorio ha ricordato: «Mi telefonava almeno due volte al giorno....»
«Fincantieri - ha concluso il presidente Corrado Antonini - sta realizzando nei propri cantieri statunitensi la nuova linea di navi da combattimento Littoral Combat Ship, che costituiranno l'ossatura della Marina Militare americana del futuro. Anche grazie all'esperienza del Destriero siamo riusciti a conquistare un mercato difficile e prestigioso quale quello della Difesa degli Stati Uniti».