Detenute stiliste lanciano collezione

Per lavorare alla nuova collezione, c'è anche chi ha scelto di rinunciare ad alcune ore di libertà: dalla passione di quattro detenute - grazie a un progetto sociale voluto dal carcere di Vercelli - è nata la linea di «jailwear» (abbigliamento carcerario) «Codiceasbarre», presentata nei giorni scorsi a Milano. Partito nel 2002 con poche proposte, il progetto si è via via allargato, fino a comprendere una collezione di una cinquantina di capi, per uomo e per donna, tutti legati al mondo carcerario. L'ispirazione della collezione per la prossima primavera-estate, creata dalle detenute e dal team stilistico Vanilla Lab, viene dall'archivio delle divise carcerarie usate prima del 1975: niente metallo, solo cerniere in plastica; stampe al posto delle «pericolose» etichette, dove si potrebbero nascondere stupefacenti. Le detenute hanno poi voluto che gli abiti fossero double face: tessuto «carcerario» a righe da una parte da un lato, colori urbani dall’altro.