Detenuto ucciso in cella

da Livorno

Si chiamava Alberico Somma, 47 anni salernitano, il detenuto trovato morto intorno alle 18 di ieri nella sua cella del carcere di Porto Azzurro dagli agenti della Polizia penitenziaria. Sul corpo dell’uomo, da tempo detenuto nel penitenziario dell’Isola d’Elba dove stava scontando 26 anni di carcere per avere ucciso la moglie e il figlio, sono state trovate ferite da taglio al collo e i primi rilievi effettuati dai carabinieri di Portoferraio mostrerebbero che si tratta di un omicidio. L’ipotesi è stata confermata dal sindacato di polizia Sappe che ha diffuso una nota nella quale si legge che l’omicidio sarebbe «conseguenza di una lite per futili motivi, mentre sembrerebbe assolutamente da escludere che l'episodio possa essere scaturito da dinamiche conflittuali tra gruppi di detenuti». Quello di ieri è il terzo omicidio dall’inizio dell’anno scorso avvenuto in un carcere delle isole toscane. Gli altri due furono consumati nel gennaio e nel marzo del 2004 nel penitenziario della Gorgona, allora diretto proprio dall’attuale direttore del carcere di Porto Azzurro.