"Detesto la Ferilli litigherò con lei ma solo per fiction"

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Dopo la fine delle riprese di <em>Ex</em>, Nancy Brilli girerà la serie di Canale 5 <em>Nemiche mie</em>. E svela: &quot;Vorrei tanto Sabrina come partner di baruffe&quot;
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Ischia - Si gode un’estate al mare, Nancy Brilli. In tutti i sensi. Il film dei fratelli Vanzina, che si intitola proprio così e nel quale l’attrice interpreta un episodio al fianco di Enrico Brignano, è campione d’incassi. E intanto, prima di iniziare, dopo Ferragosto, il nuovo film di Fausto Brizzi Ex, a volte ritornano si dedica completamente a Francesco, il figlio di otto anni nato dal matrimonio con il regista Luca Manfredi.

Ospite dell'Ischia Global Fest, Nancy guarda con amore il suo piccolo Chicco, otto anni, altissimo per la sua età, che nuota in piscina. E intanto ragiona sul ruolo che, al fianco di Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Claudio Bisio, Flavio Insinna e tanti altri, interpreterà in Ex: «Il contrario esatto di quel che sento di essere nella realtà, dice la 44enne attrice romana. Nel film sono una donna che litiga con il marito, Vincenzo Salemme, per l'affidamento dei figli. Nel senso che tutti e due, una proprietaria di un negozio di alta moda e un commercialista, vorrebbero volentieri affidarli all'altro. Insomma una coppia di cinici, con logiche di vita aberranti».

Lei invece dice di essere completamente diversa...
«Io i bambini li adoro, potessi ne farei altri e intanto adotto a distanza tre piccoli indiani. Chicco l'ho voluto con tutte le mie forze, a costo di rischiare la salute. Dopo la separazione da mio marito me ne occupo completamente. Per lui ho rinunciato a diversi impegni di lavoro, alle lunghe serie che mi avrebbero “sequestrata” per un anno intero. E sempre per lui ho detto “no” a un grande amore: il teatro. Che mi manca tantissimo. Adesso sto “trattando” per portare una commedia in scena, con un’unica tappa: Roma, dove vivo, che mi consentirebbe di non mollare Francesco alla coppia di filippini, Josie e Sami, che vivono a casa mia».

Durante la sua ultima tournée teatrale Francesco era già nato.
«E infatti lo portavo con me per alberghi, caricando su un camion pappe, passeggini e lettini da campo. Purtroppo non è più possibile. Francesco ora va a scuola».

Meglio insomma le fiction?
«Meglio il cinema. A me piace recitare per il grande schermo, ma in tv pagano di più. E siccome sono una donna orgogliosa non voglio dipendere da nessuno, nemmeno dal mio attuale compagno Roy De Vita, con il quale convivo da due anni. Per almeno altri quindici anni, del resto, Chicco ha bisogno di una mamma che lavori e guadagni. Detto questo non sputo certo nel piatto in cui mangio da anni. Anzi. Sono stata tra le prime attrici di cinema a lavorare in Italia nelle fiction tv, e a livelli altissimi. A ottobre, dopo la fine delle riprese di Ex, inizierò a lavorare per una miniserie di Canale 5 intitolata Nemiche per la pelle. Ambientato in una torrida estate romana, è la storia di due donne che s’incontrano e si detestano sin dal primo istante. E continueranno a farlo con il passar del tempo».

Niente di nuovo sotto il sole.
«No, niente di nuovo. Purtroppo a differenza degli uomini, noi donne la rivalità ce l'abbiano nel Dna. C’insegnano sin da bambine a diffidare l’una dell’altra. Anche adesso che abbiamo raggiunto l’indipendenza economica, che ci siamo evolute, continuiamo a competere per l’attenzione del maschio».

Chi dovrebbe affiancarla nel film?
«Sabrina Ferilli. Non è ancora sicuro, ma la corteggerò in tutti i modi, a costo di mandarle fasci di rose, come fece lei ai tempi di Commesse, la serie di Rai Uno andata in onda esattamente dieci anni fa. Voleva lavorare a tutti i costi con me e insistendo ci riuscì».

Chi dirigerà nemiche per la pelle?
«Luca Manfredi, il mio ex marito, che ha una sensibilità artistica molto femminile, nonostante il suo soprannome sia test, da testosterone, uomo vecchio stampo, ormonale. Dopo la fine del nostro matrimonio, come vede, siamo rimasti in ottimi rapporti».
Come tutti i suoi ex, del resto, a cominciare da Massimo Ghini.
«Sì, tutti, tranne uno: Ivano Fossati. Una volta mi trovavo a Genova, lo chiamai per un articolo che ci riguardava. Volevo rivederlo. Lui mi rispose, cordiale ma inflessibile, che un uomo e una donna che sono stati insieme non possono condividere un’amicizia. Non sono d’accordo, ma ho accettato la sua decisione. A malincuore».