"Detesto quell’uomo, ci ha provato con me"

«Come stai Amanda?». «Non bene, mi trattano come una criminale». Nelle conversazioni intercettate in questura nei giorni dei fitti interrogatori, la Knox torna ad accusare gli investigatori. «Mi vogliono spremere il cervello» dice a un certo punto a Raffaele. In un altro passaggio parla con Laura e Filomena (le sue coinquiline,ndr): «La polizia mi ha chiesto di Maurizio, perché lui è venuto nella casa.
L: «Come fanno a sapere di Maurizio».
A: «Non lo so...volevano sapere chi è alto tra tutte le persone che sono venute. Sei sicura che Giorgio non sia alto?».
L: «Sì». Poi risponde a una domanda di una delle sue coinquiline: «Non mi sento bene in questo periodo, salto per qualsiasi cosa».
Amanda e Raffaele parlano di un ragazzo, forse uno di quelli che frequentava la casa in via della Pergola.
A: «Non mi piace più, francamente. Voglio dire: lui è stato carino a trovarmi un lavoro ed è stato carino a suonare la chitarra con... (la parola non si capisce, forse “con me” o “con Meredith”) quando sono andata a casa... ».
R: «Oh aspetta, stiamo parlando...(esita) del tuo amico del Le Chic oppure... ».
A: «Amico del Le Chic?».
R: «Io sto parlando del tipo che... ».
A: «Chi?».
R: «Parlo del tipo... ».
A: «Spiros».
R: «No, Shaky, Shaky».
A: «Oh. Lui non mi piace. Lui non è... lo detesto quell’uomo (ridacchia). Lui provato con me».
Poi in un colloquio con la madre le chiede «che le porti delle cose assolutamente necessarie per lei», cioè alcuni capi di vestiario ma soprattutto delle mutandine, «perché in questi ultimi giorni ha usato quelle di Raffaele».