Detroit, gli americani vogliono stupire e sognano la riscossa

General Motors, Ford e Chrysler puntano su grinta, hi-tech e ambiente. I modelli destinati al nostro mercato

da Detroit

I tre Gruppi automobilistici Usa hanno confermato, al Naias 2007 di Detroit, le rispettive differenze di approccio al mercato globale. Per Ford Usa rimane scarso l’interesse verso Europa, anche quando si tratta della Mustang. L’attuale edizione, forse la più bella di sempre, si arricchisce della poderosa Shelby GT: V8 5.4 da 500 cv con compressore, cambio a 6 marce, autotelaio riprogettato, pneumatici ultraribassati da 18 pollici e freni Brembo Corsa.
Ancora più affilato e aggressivo è il concept Mustang Shelby GT di Fabrizio Giugiaro, con portiere a farfalla. Molto grintosa Ford Interceptor, concept di berlina muscolosa con un V8 5.0 cc e 400 cv, alimentato anche a bioetanolo E85. Fuori da tutti gli schemi è Airstream, concept dalle forme futuristiche, con carrozzeria in alluminio e connessione Internet permanente. Importanti per la produzione in serie è la nuova Focus Usa, imparentata alla lontana con quella venduta in Europa, e la berlina 500 (V6 3.5 e 265 cv).
General Motors conferma grande determinazione a portare in Europa vetture americane di assoluta credibilità e competitività. Al lancio della nuova Cadillac Cts, John Howel, responsabile dello sviluppo dei modelli destinati anche all’Europa, ha detto che «con la nuova Cts la fase di avvicinamento agli standard qualitativi europei, soprattutto la cura esecutiva, è conclusa». In effetti è la più bella vettura del Salone, slanciata e grintosa, con interni superbi, un V6 3.6 a iniezione diretta per 300 cv e anche un V6 turbodiesel Vm 3.0 da 255 cv. L’autotelaio è evoluto dalla precedente Cts-V dominatrice del campionato Usa «turismo». Chevrolet Camaro Convertible è un concept di sportiva scoperta a 4 posti derivato dal coupé Camaro dell’anno scorso. La meccanica è invariata, con il V8 Corvette 6.0 da 405 cv, cambio a 6 marce e assetto grintosissimo. Lo stile è magnifico e il potenziale travolgente.
Di là da venire, ma punta tecnologica avanzatissima, è il concept Chevrolet Volt, berlina di 4,35 metri con propulsione ibrida, ma primariamente elettrica per mezzo di batterie al litio, compatte e leggere (181 kg) e ricaricabili sia con collegamento alla rete, durante le soste, sia dallo speciale tre cilindri Opel 1000 turbo che azione un grosso alternatore. I consumi vanno da un minimo di 0 litri, per tragitti fino a 65 chilometri (autonomia a sole batterie) a non più di 5 litri per 100 km, in crociera autostradale. Brillanti le prestazioni: 0-100 in 8 secondi e 200 orari. Da non perdere è la lussuosissima «old-style» Holden Efijy (V8 8.0 della Corvette da 640 cv) in perfetto stile anni ’20.
Chrysler, prima americana a proporre motorizzazioni diesel, fa leva sul rinnovato Voyager per confermarsi, anche in Europa, leader nel settore dei monovolume di taglia superiore. Design nuovo e grande versatilità degli interni, con i sedili anteriori ruotabili di 180 gradi per «fare salotto». La versione Usa è lunga 5,15 metri, motori a 6 cilindri da 3.3 a 4 litri con potenza fino a 240 cv. E un turbodiesel adeguato. Dodge rinnova la mitica Viper affinando lo stile e portando il V10 a ben 8.400 cc per 600 cv e un potenziale terrificante. Cambio a 6 marce, pneumatici posteriori da 345/30-19 e freni Brembo Competizione da 355 mm. Bello il concept di Suv di alte prestazioni Jeep Trailhawk: raffinato e grintoso, con pneumatici da 305/45-22 e proposto solo con il V6 3.0 turbodiesel (215 cv) di derivazione Mercedes.