Il dettaglio Il volto della donna oscurato in nome della sharia

Il video dei due italiani rapiti in Mauritania, recapitato alla televisione satelliatre al-Arabiya, dura due minuti. Nel corso della registrazione si sente il messaggio di Salah Abu Mohammed, portavoce di Al Qaida nel Maghreb islamico, che si rivolge all’opinione pubblica italiana e alle famiglie dei rapiti, avanzando le sue richieste. E vengono mostrati i due sequestrati, Sergio Cicala e la moglie Philomene Kabore, originaria del Burkina Faso. Mentre il volto di Cicala è ben visibile, quello della moglie è oscurato, così come sono coperte anche le mani della donna. Si tratta di una scelta ben precisa del gruppo, già adottata in passato, cioè quella di non mostrare nulla del corpo di una donna, a meno che non sia coperto dagli abiti, secondo un’interpretazione della sharia tipica di Al Qaida nel Maghreb. Lo stesso accadde infatti lo scorso anno quando, a fine di febbraio, furono sequestrati due turisti austriaci (liberati poi dopo otto mesi di prigionia): la donna apparve in un video girato dai rapitori con il volto oscurato.