Dettori superstar ma rischia il flop

da Milano

Frankie Dettori, il fantino sul tetto del mondo e Farrel, il puledro italiano imbattuto che potrebbe rivelarsi un grosso campione: ecco due ottimi motivi per trascorrere un piacevole pomeriggio all’ippodromo del galoppo di San Siro. Frankie, che nella sua Milano torna sempre volentieri, oggi nel gran premio del Jockey Club rischia grosso di rimanere a bocca asciutta, proprio come gli è successo sette giorni fa a Longchamp nell’Arc de Triomphe. A Parigi lo tradì un Authorized irriconoscibile, oggi molte incognite gravano sul suo Laverock che, dopo essersi aggiudicato dodici mesi fa questa stessa corsa, è andato in giro per l’Europa a rimediare spesso brutte figure senza più passare il palo per primo. Ma Laverock, di proprietà di Godolphin, la scuderia più potente del pianeta, è pur sempre un soggetto di classe e, con la monta spesso illuminata di Frankie Dettori, non ci stupiremmo più di tanto se risorgesse improvvisamente e bissasse l’exploit dello scorso anno. Più quotati del campione uscente sono comunque i panzer tedeschi Bussoni e Schiaparelli, entrambi all’apice della forma e ben attrezzati per la distanza del miglio e mezzo di San Siro, la pista più selettiva d’Europa. Detto che il francese Champs Elysées ha una grossa chance da giocare, gli italiani rischiano di rimanere a guardare per manifesta inferiorità, anche se Distant Way, pur inguardabile nell’ultima trasferta a Parigi, con la monta di Mirko Demuro potrebbe tirar fuori la classe e rivelarsi in grado di lottare con i migliori.
Nel gran criterium, massima prova del calendario italiano per i puledri di due anni, riflettori puntati sul gioiellino italiano Farrel - 5 vittorie in altrettante corse disputate - che cerca la consacrazione contro coetanei di spessore come il tedesco Pomellato, anch’esso imbattuto, e, soprattutto, come l’inglese Scintillo che in patria è arrivato vicino a coetanei di valore. Ma tanti sostenitori avrà anche Gladiatorius, lo yankee di scuderia italiana in gran forma montato da Frankie Dettori.