«Deve crescere anche il Pil sociale»

«Il Manifesto per Roma di Forza Italia verrà presentato ufficialmente il 21 aprile, Natale di Roma. Si articolerà in 10 punti, per ognuno dei quali verrà indicato un responsabile politico del programma. Un decalogo che Forza Italia si impegna a realizzare per la città. E Berlusconi sarà il primo firmatario di questo importante documento». L’annuncio arriva dal coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi.
Bondi, a proposito di Roma. Domani piazza Farnese ospita la manifestazione «Diritti ora!»...
«Il patrocinio concesso dal Comune all’Arcigay dimostra che la giunta Veltroni è condizionata dai diktat della sinistra massimalista. L’evento rischia addirittura di trasformarsi in un clamoroso pronunciamento politico nel momento in cui Prodi è accusato a sinistra di aver scelto i Dico e non i Pacs. O Veltroni è sceso in campo contro Prodi sui Pacs oppure predica bene e razzola male. E poi quell’attacco frontale lanciato da uno dei promotori della manifestazione al Cardinale Vicario di Roma Camillo Ruini ci ha lasciato allibiti. Veltroni farebbe bene a ritirare il patrocinio se non vuole compromettere l’immagine della capitale, come già avvenuto con la mancata titolazione a Papa Wojtyla della Stazione Termini».
A Roma il centrosinistra ha un debole per i nomadi. Lo sapeva, ad esempio, che il Comune ha affidato a una cooperativa di zingari la manutenzione delle piste ciclabili?
«Non mi meraviglio. Con i campi nomadi il Comune sembra fare il gioco dell’oca. Dice che ha sgomberato Saxa Rubra, e non è vero. E oggi scopriamo che abbiamo un nuovo insediamento addirittura a piazzale Clodio, in un quartiere residenziale di Roma».
Alla fine a dire la verità è il sindaco, che al Corriere della Sera ha dichiarato: rom, nessuna deportazione, serve solidarietà e legalità...
«Sì, ma purtroppo Roma sta attirando nomadi da ogni angolo d’Europa. Che la gente non ne può più non lo dico io, ma il prefetto di Roma, quando ha denunciato che nella capitale ci sono 20mila zingari. Che potrebbero salire a 30mila in pochi mesi. Allora vogliamo sapere se c’è una seria programmazione condivisa con i municipi di Roma. Dove finiscono le centinaia di famiglie rom dislocate da una zona all’altra? Veltroni non può fare tutto da solo. Deve ascoltare anche i suoi presidenti di Municipio».
Ma non è proprio il sindaco ad aver detto di essere stato lasciato solo, chiedendo a Prodi di farsi carico anche lui dell’emergenza?
«Come si vede, aveva ragione Silvio Berlusconi. Il suo discorso sui mali di Roma del 23 febbraio scorso ha causato, come ha detto il nostro coordinatore regionale Francesco Giro, una vera scossa tellurica. Il sindaco ha taciuto per 24 ore. Il giorno dopo ci ha accusato di non amare Roma, cercando di passare lui per vittima di un attacco politico. Tutto falso. Noi amiamo Roma profondamente e per questo critichiamo le inadempienze di Veltroni come sindaco».
Con il discorso di Berlusconi, avete forse aperto una questione romana?
«Roma è per noi una priorità, un laboratorio politico per eccellenza. Qui vogliamo costruire un partito nuovo e cercheremo di unire la questione romana a quella sociale, perché a Roma deve crescere il Pil economico ma anche il Pil sociale. L’economia di Roma ha fatto dei passi avanti. Ma questo a chi giova se nella capitale ancora vive una massa di persone sole e disperate, in condizioni di autentica povertà, come confermano le cifre della Caritas?».