Devoluzione, la Lombardia dice «sì» al referendum

Con 62 voti a favore e nessuno contrario il consiglio regionale ha approvato ieri la richiesta di referendum sulla devoluzione, così come già fatto dai parlamentini di Sardegna, Campania e Lazio. Il governatore Roberto Formigoni, nel suo intervento pre-votazione, è tornato a parlare di «operazione-verità» verso i cittadini dopo che «un’opposizione senza argomenti ha demonizzato questa riforma». Oltre a non spaccare l’Italia, Formigoni ha sostenuto che la devoluzione contribuirà a risolvere pure una «questione Nord-Nord, col Trentino che gode di finanziamenti sproporzionati rispetto alla Lombardia. Questa riforma metterà i cittadini in grado di rendersi conto della sperequazione che esiste tra le regioni». Quindi il governatore si è augurato la vittoria dei sì al referendum, poiché «se vincesse il no sarebbe un enorme passo indietro». «La devoluzione - ha dichiarato la coordinatrice di Fi, Gelmini - è una vittoria di tutta la Cdl. È una battaglia iniziata nel ’94 e su cui si esprimeranno, credo favorevolmente, i lombardi. La riforma significherà anche diminuzione di parlamentari, leggi più veloci e maggiori poteri al premier». Pure l’Unione, con Sarfatti, ha detto che attuerà «la propria operazione verità».