«Devono punire tutti i divieti: sfideremo i ricorsi»

«Hanno tutti i titoli per multare. Non è cambiato nulla da quando c’era Albertini»

Giampiero Borghini, direttore generale del Comune, raggiunto al telefono a Londra usa proprio la capitale inglese per tradurre la sua idea di società civile: «Se qui a Londra metti un piede fuori dal marciapiede prendi una multa. Non si vede un’auto in divieto di sosta e se per caso ne trovi una, sicuro che c’è un verbale».
Gli ausiliari?
«Sono dipendenti Atm e hanno tutti i titoli per multare, mi riferisco alle contravvenzioni per divieto di sosta: abbiamo chiesto un parere all’avvocatura comunale».
Ma la sentenza della Cassazione...?
«Se avrà ragione il giudice vorrà dire che a Milano avremo le auto in divieto di sosta... Quando la legge avrà fermato gli ausiliari, vedremo».
Il 31 dicembre verrà rinnovato il contratto degli ausiliari, cambierà qualcosa? Potrebbero diventare dipendenti del Comune?
«Assolutamente no. Resteranno all’Atm. Palazzo Marino ha già troppi dipendenti. Qualcuno verrà promosso senz’altro, magari diventerà ispettore ma i “soldati” devono restare».
Gli ausiliari chiedono chiarezza, vorrebbero sapere di più sul loro ruolo
«Le cose non sono cambiate da quando c’era il sindaco Albertini: gli ausiliari da sempre sono autorizzati a multare le doppie file, i posteggi che impediscono ai mezzi pubblici o ai pedoni (strisce, marciapiedi) di passare. Questo è sempre stato e continuerà a essere. Abbiamo chiesto un parere al legale e ci ha confermato che non c’è differenza, su questo aspetto, tra i due sindaci. Se qualcuno la pensa diversamente farà ricorso».
Gli ausiliari hanno paura di venire denunciati dai cittadini...
«Sono sulle strade per difendere gli interessi di Atm e, incidentalmente, quelli dei cittadini, loro non corrono alcun rischio».