D&G contro il fiscoGabbana su Twitter:"Me ne andrei via"

La Cassazione annulla l'assoluzione per evasione e lo stilista si sfoga sul web: "Perché dovrei pagare per una cosa che non ho fatto?". Ma raccoglie solo critiche

La Cassazione annulla l'assoluzione per aver evaso il fisco a Domenico Dolce e Stefano Gabbana e quest'ultimo si sfoga su Twitter: "È proprio vero che in Italia fanno quello che vogliono... A loro piacimento... Sarebbe meglio forse andarsene". E, a chi lo attacca sottolineando come prima di espatriare debba comunque pagare le tasse, risponde piccato: "Perché dovrei pagare per una cosa che non ho fatto?". E minaccia: "Prima mi faccio pagare per le calunnie... E poi me ne vado!" Le frasi dello stilista scatenano gli utenti. Tutti lo accusano di non conoscere il reale costo della vita e di voler evadere. La discussione si fa via via più accesa, finché Gabbana replica agli attacchi augurando "che ti succeda quello che è successo a noi! E poi fooorse ci riparliamo!".

Sulla presunta evasione, l'iter giudiziario non è ancora concluso. La Corte di Cassazione ha infatti annullato l’ordinanza con cui il gup di Milano ad aprile aveva assolto gli stilisti dalle accuse di dichiarazione infedele dei redditi e concorso in truffa riguardo ad una presunta evasione fiscale su un imponibile da circa un miliardo di euro. Gli atti sono stati rinviati di nuovo al gup per una nuova decisione. A fare ricorso è stato il pm di Milano Laura Pedio secondo cui i due avrebbero creato una società in Lussemburgo per non pagare le tasse in Italia sullo sfruttamento del marchio D&G. Il gup aveva prosciolto gli stilisti perché "l’intera operazione si è realizzata alla luce del sole" e "le condotte contestate integrano palesemente una delle molteplici forme che assume l’elusione fiscale", che si differenzia dall'evasione "perchè non si pone in diretta violazione di un precetto normativo".