La Dia sequestra i beni del «boss» Tagliamento

La Dia (Direzione investigativa antimafia) di Genova ha chiesto ed ottenuto dal tribunale di Imperia il sequestro di beni per circa 900 mila euro riconducibili al boss della camorra Giovanni Tagliamento, considerato negli anni ’80 elemento di spicco del clan che faceva capo a Michele Zaza, condannato a 20 anni per una serie di reati che vanno dal gioco d’azzardo, scommesse clandestine, traffico di droga, detenzione di armi, ricettazione ed estorsione.
I beni sequestrati, intestati ai familiari di Tagliamento i quali non hanno dimostrato però una idonea capacità reddituale, sono un appartamento di Sanremo, due auto di media cilindrata, tre società (di costruzioni, di commercio di materiale per l’edilizia ed una rivendita al dettaglio di telefonia) di Ospedaletti (Imperia) e numerosi conti correnti bancari e investimenti in fondi comuni presso istituti di credito di Milano.
Giovanni Tagliamento era stato sospettato di svolgere per il clan di Michele Zaza traffico di stupefacenti, armi, contrabbando di sigarette in stretto collegamento con elementi della criminalità napoletana operanti nel ponente ligure e nella vicina Costa Azzurra dove aveva rapporti con elementi della malavita francese.