Diabete, controllo continuo

Un dispositivo elettronico fornisce ogni cinque minuti i livelli degli zuccheri nel sangue prevenendo le crisi

Gianni Mozzo

Pubblicati sul numero di dicembre di Diabetes Care i dati ottenuti dallo studio GuardControl, il primo a valutare l'uso della tecnologia per il monitoraggio continuo ed in tempo reale della glicemia per una migliore gestione del diabete. Lo studio ha dimostrato che i pazienti che utilizzano un vero e proprio holter glicemico ottengono un miglior controllo della glicemia, rispetto ai pazienti che utilizzano normali glucometri con pungidito. Lo studio internazionale della durata di 12 settimane ha dimostrato, in pazienti con diabete di tipo 1, riduzioni clinicamente significative dell'emoglobina glicata (il valore standard per misurare il livello glicemico) già dopo un mese, e ancor più dopo tre mesi. Le persone che monitoravano i propri livelli glicemici utilizzando il sistema di monitoraggio continuo della glicemia in tempo reale, un vero e proprio piccolo holter glicemico portatile dalla persona con diabete, hanno ottenuto una riduzione di 1 punto in percentuale nei livelli di emoglobina glicata, rispetto ad una riduzione pari a 0,4 punti in percentuale ottenuta dal gruppo di controllo effettuando solo controlli glicemici discontinui con pungidito. Dopo tre mesi di uso continuo dell'holter glicemico, il 26 per cento dei pazienti ha ottenuto una riduzione dell'emoglobina glicata pari ad almeno 2 punti in percentuale.«I pazienti acquisiscono la possibilità di tenere sotto controllo la propria condizione in 'continuo' e sono quindi capaci di prendere decisioni più accurate. Gli allarmi acustici programmabili con questo holter sono estremamente importanti perché forniscono ai pazienti una maggior garanzia, specialmente di notte, un momento difficile per chi è a rischio di una ipoglicemia», ha dichiarato dal Congresso mondiale del Diabete svoltosi a Città del Capo, il professor Emanuele Bosi, responsabile della unità di medicina e diabetologia Università Vita-Salute Ospedale San Raffaele Milano. «Il passo ulteriore - ha aggiunto Bosi - è già disponibile in Italia: nello stesso strumento abbiamo l'incorporazione delle funzioni di misurazione del glucosio in tempo reale e di quelle di erogazione dell'insulina, con la realizzazione del primo sistema artificiale esterno in grado di sopperire alla funzione endocrino-pancreatica all'origine della malattia».
La misurazione dell'emoglobina glicata riflette il controllo glicemico medio di un paziente su un periodo di 2-3 mesi. Studi clinici hanno dimostrato che ogni riduzione di un punto in percentuale di questo parametro è correlata ad una riduzione pari al 35 per cento delle complicanze del diabete, oltre che ad una riduzione significativa dei costi sanitari. Mantenere un controllo glicemico vicino alla norma può ridurre le complicanze renali fino al 56 per cento, le malattie nervose fino al 60 per cento, le malattie degli occhi fino al 76 per cento e i danni cardiovascolari del 42 per cento. Nello studio è stato utilizzato il sistema per il monitoraggio continuo della glicemia Guardian RT di Medtronic.