Diabolica Meryl Streep Stone e l’11 Settembre

Maurizio Acerbi

Sei mesi in testa alla prestigiosa classifica, pubblicata dal New York Times, dei libri più letti sono il biglietto da visita de Il diavolo veste Prada, la cui trasposizione cinematografica uscirà, il prossimo venerdì, anche in Italia. La divertente commedia, diretta dal regista di Sex and the City, David Frakel, ha come protagonista Andy, una giovane newyorkese che vuole scrivere per un quotidiano. Intanto, va a farsi le ossa in Runway, la rivista principe della moda, diretta dalla «demoniaca» Miranda Priestly (Meryl Streep). Se da una parte, infatti, Andy entra in un mondo di abiti firmati e feste in, dall’altra deve pagare il dazio del noviziato dovendo soddisfare i capricci della dispotica direttrice. Andy non demorde; anzi, si cala talmente nel ruolo di assistente da sconcertare fidanzato ed amici. Il problema è chiedersi se quel mondo nel quale si trova ad indossare la maschera è veramente ciò che le appartiene.
Il titolo World Trade Center richiama immediatamente alla memoria il triste attentato alle Torri di cinque anni fa. Il film, diretto da Oliver Stone, tratto da una storia vera, vuole riparlare di quel fatidico giorno raccontando una vicenda dove coraggio e solidarietà hanno avuto la meglio sul male. Protagonisti del film sono due agenti del Dipartimento di Polizia di Port Authority (Papd). Uno, Will Jimeno, quell’11 settembre avrebbe dovuto prendersi un giorno di riposo ma preferì andare al lavoro; l’altro, il sergente John McLoughlin, dopo ore di servizio venne dirottato sul luogo dell’attentato. Entrambi, penetrarono all’interno dei grattacieli, restando intrappolati. Per 24 ore, i due si tennero in vita, pur non vedendosi, grazie ai reciproci racconti sulle loro famiglie; fino al salvataggio. Sullo schermo, prestano volto ai due eroi, Nicolas Cage e Michael Peña.
Vincitore del premio Oscar come miglior documentario, Born into Brothels racconta il destino, già segnato, dei figli delle prostitute di Calcutta. Bambini che difficilmente riescono a ritagliarsi una esistenza diversa da quella delle loro madri. I due registi, Zana Briski e Ross Kauffman, raccontano l’emancipazione di questi bimbi, grazie alla fotografia.
Monster House ha come protagonisti tre amici, DJ, Jenny e Chowder. Vicino a loro abita, in una casa misteriosa dove spariscono giocattoli ed animali, il signor Nebbercracker. I tre, decidono di investigare, intrufolandosi all’interno della casa.
Infine, il 14, uscirà l’atteso N, io e Napoleone, di Virzì, con Daniel Auteil e Monica Bellucci. Il film è ambientato nel 1814, al periodo dell’esilio all’isola d’Elba. L’imperatore decide di assumere, come segretario, tal Martino Acquabona, in apparenza aspirante letterato, in realtà un giacobino che lo vorrebbe vedere morto. L’uomo è l’amante della contessa Emilia Speziani, donna maritata ad un aristocratico Borbone.