Il dialetto in Catalogna s’impara con un porno

Non è nuova a simili pasticci amministrativi la Generalitat che governa Barcellona e la Catalogna. In aprile per promuovere l'uso della lingua catalana, aveva dato 45mila euro per due mini-film nella lingua locale. Fu incaricato il regista Conrad Son che, incassati i soldi, si mise alacremente a lavorare. Ma quando furono presentati all'amministrazione I due corti, Il mare non è più blu (una coppia di catalani dall’amplesso facile), e Il ricordo del pesce, (un amministratore di condominio stanga con grande zelo gli inquilini morosi), qualcuno si accorse che il regista era famoso per un genere più da sexyshop che da documentario e che comunque era sconsigliabile usare un filmato porno a scopi educativi. Molti protestarono e i giornali titolarono «I lavoretti di lingua del Comune di Barcellona». La giunta socialista fu bacchettata dal ministero della Cultura spagnola e i due corti furono ritirati, ma l'assegno era già stato incassato.