«Il dialogo inizia nelle scuole»

«Per inserirsi in questo lavoro, bisogna trovare negli enti pubblici persone che capiscano che la nostra sarà una professione sempre più necessaria». Nasser Nedder, 40 anni, algerino, ex docente di educazione fisica prestato già nel suo Paese all'animazione nei centri estivi per bambini, crede nel potere del gioco e della fiaba. «Gli scambi culturali sono fondamentali: i bambini non fanno differenze tra di loro, quando sono piccoli. Crescendo, le cose si complicano e anche il rapporto con gli insegnanti spesso richiede l'aiuto del mediatore». Impegnato nelle scuole soprattutto per la comunità marocchina (la più numerosa in Lombardia: 97mila presenze), presta il suo aiuto anche ai giovani stranieri detenuti nel carcere di Bollate.