«Il dialogo è possibile»

È senza dubbio un moderato Khaled Fouad Allam, algerino di nascita con madre siriana e papà marocchino, in Italia da anni dove è sociologo, scrittore e parlamentare nelle file del centrosinistra. È un immigrato anche lui: «Ho scelto l’Italia perché volevo un Paese neutro e una lingua neutra, priva del peso del passato della colonizzazione francese che ancora avverto. Il mio amore per l’Occidente si è nutrito con lo studio della musica classica, nonostante le brutture che vedevo fatte contro il mio Paese. Il dialogo con l’Islam è possibile? Direi di sì: dobbiamo puntare sulla cultura, unico strumento per educare alla vera comprensione». I milanesi hanno accolto l’invito: pienone di pubblico all’incontro di cui era ospite principale.