Dialogo sulla carità e Paolo di Tarso Confronto tra Ravasi e Panikkar

Laici e credenti s’incontrano in Duomo per una riflessione pubblica sulla carità in Paolo di Tarso. A tenerla, il martedì prossimo alle 21, saranno due dei massimi esperti sul dialogo tra cristianesimo, ebraismo e induismo: Gianfranco Ravasi, prefetto della Biblioteca ambrosiana, e Raimon Panikkar, studioso delle religioni orientali, figlio di padre indiano e madre spagnola. Organizzato da Massimiliano Finazzer Flory, l’incontro sarà introdotto da Luigi Manganini, arciprete del Duomo, e accompagnato dall’attrice Sonia Bergamasco, che leggerà le pagine più provocanti delle lettere di Paolo. «Fra il tema della carità e l’altare del Duomo - esordisce Finazzer Flory - esiste un legame emblematico. Nella nostra città la carità è un sinonimo di esperienza, di opere. Ma questo atteggiamento deve riempirsi di trascendente, altrimenti diventa mero assistenzialismo, falsa misericordia o solidarietà retorica. La carità va ripensata a partire dal fatto di essere stati innanzitutto noi a ricevere qualcosa, di avere avuto il dono di poter fare del bene, perché chi può fare del bene è fortunato». Ad affascinare Finazzer Flory è stata la figura di Paolo di Tarso: «Non un teologo impolverato, ma un uomo con una mentalità scandalosa, fuori da ogni omologazione, dotato di una profonda sensibilità per la comunicazione, di grande modernità ancora oggi. E poi nel profondo del cuore era ebreo, aveva una mentalità greca, era cittadino romano ed era stato “afferrato da Cristo”. Quattro esperienze così diverse riunite in una sola persona: l’ideale per l’evento in Duomo, all'insegna del dialogo religioso e dell'incontro tra chi ha la fede e chi non ancora».