Diamanti e storia: lo stile Calatrava è anche femminile

Calatrava la Vieja era un’antica città spagnola (l’odierna Carrión de Calatrava in Castiglia-La Mancia), fondata dagli arabi, che diede il nome all’Ordine di Calatrava. Un antico ordine monastico-militare, risalente al 1158 per opera dell’abate cistercense San Raimondo de Fitero, a cui il re di Castiglia Sancio III aveva affidato la difesa della città contro i Mori. Papa Alessandro III approvò l’ordine nel 1164 e, nel 1482, fu annesso alla corona e Ferdinando II d’Aragona ne divenne Gran Maestro. Soppresso nel 1931 dal governo repubblicano, venne poi restaurato. Le insegne dell’ordine sono il nastro rosso e la croce gigliata rossa. Un simbolo, quest’ultimo, inciso sugli straordinari movimenti della maison orologiera Patek Philippe. Dal 1932, infatti, sulla scia della celebre referenza 96, la Casa ginevrina identifica con il nome Calatrava un esemplare d’assoluta classicità, connotato dalle sole funzioni di ore e minuti, accompagnate o meno dai secondi centrali o al sei, cassa rotonda in oro (giallo, rosa o bianco) e platino e lunetta decorata con il motivo a Clous de Paris. Elemento, quest’ultimo che, nelle versioni femminili può essere sostituito da una soluzione preziosa, con diamanti disposti su di un’unica fila. È il caso delle recenti referenze 4897 e 7120, ambedue in oro bianco o rosa.
La prima, dal diametro di 33 mm, ha il quadrante bombato e laccato (in blu notte o in marrone) e presenta la sofisticata finitura guilloché soleil, ad accogliere indici a freccia serigrafati e spolverati in oro sulla stessa tonalità della cassa e percorsi da lancette Dauphine; 72 diamanti incastonati sulla lunetta (circa 0,47 carati) e cinturino in satin spazzolato. Nella ref. 7120, lo sviluppo tonneau è sostituito da un concept ancora più tradizionale di cassa rotonda (31 mm) con anse rettilinee saldate. La lunetta brilla grazie a 54 diamanti (0,70 carati) e il succitato, emblematico motivo a Clous de Paris, personalizza gl’indici a barretta applicati in oro; le lancette sono a foglia e i piccoli secondi al sei definiscono un quadrante bianco o vaniglia. Due le soluzioni per il cinturino, in alligatore a squama quadrata o in satin spazzolato. Infine, per i movimenti, ambedue montano il calibro meccanico manuale di manifattura 215, ultrapiatto (soli 2,55 mm di spessore), con bilanciere Gyromax oscillante a 28.800 alternanze/ora, ponti decorati a Côtes de Genève e Sigillo Patek Philippe (marchio di qualità elaborato e messo a punto dalla stessa Maison), che, nella ref. 7120, diviene 215 Ps, per la presenza dei piccoli secondi visualizzata sul quadrante.