«Diamo le dimissioni, così si capirà chi non sa governare»

Egregio Direttore Lussana,
la fotografia del Municipio I Centro Est che si «vede» leggendo l’articolo a firma di Diego Pistacchi pubblicato lo scorso 14 ottobre sulla paralisi creata dal Pd e dai suoi alleati è chiara, è rappresentata con realtà e, soprattutto, è vera. Relativamente alla questione delle contestuali dimissioni di tutti i Consiglieri dell’uguaglianza di centro destra, mi preme precisare che la stessa è già allo studio soprattutto in relazione alla tempistica in cui attualizzarla dopo aver appreso, dal Dott. Picena, sia in Prima Commissione di cui mi pregio essere il Presidente, sia in occasione di incontri avvenuti con singoli Consiglieri, che il numero dei Consiglieri necessari a far cadere il Municipio è pari a 12.
Di conseguenza, al Municipio l Centro Est essendoci 12 Consiglieri di centro destra che si contrappongono a 12 di centro sinistra, vi è una situazione che ci vede autonomi e liberi di rassegnare le dimissioni quando vogliamo in quanto numericamente indipendenti.
Credo che la Lega Nord, nel momento in cui il centro destra avrà individuato la data politicamente più «produttiva» per rassegnare le dimissioni, non possa essere schiava di quello che dice un singolo Consigliere ma, al contrario, così come ha fatto quando ha boicottato il Presidente Cimaschi obbligando i propri Consiglieri ad uscire dall’aula nonostante che quest’ultimo avesse proposto il loro capogruppo Conte alla carica di Assessore municipale, li obbligherà a firmare il foglio delle dimissioni facendo venir meno le motivazioni che abbiamo letto in detto articolo.
Anche perché non capisco quale possa essere il significato dell’affermazione «Essere consiglieri significa poter dare risposte quotidianamente ai cittadini che hanno qualche problema...» se il tutto deve essere considerato nel contesto attuale e descritto all’inizio, ovvero in un Municipio che vede la Lega Nord all’opposizione di un centro sinistra paralizzato ed improduttivo già per conto suo. Certo è che se poi dovesse emergere che nonostante i limiti suddetti chi si è espresso avesse dei canali privilegiati (a noi, ad oggi sconosciuti) attraverso i quali riesca comunque a garantire ai suoi elettori quelle risposte che cita, allora è bene che non stacchi la spina e continui ad alimentare le «sofferenze» di questa sinistra che è passata dallo stato comatoso a quello semivegetativo.
Anche il Gruppo L’Altra Genova guidato dalla Consigliera Musso, dal «dopo Siri», sui fatti importanti e determinanti si è sempre allineato con le decisioni che il centro destra ha più volte preso anche se vi erano delle divergenze iniziali, facendo prevalere gli interessi di coalizione alla propria individualità e, sono convinto, che non esiterà a firmare il foglio delle dimissioni che Pdl, An e Liguria Moderata hanno già pronto.
Come già detto in precedenza, dobbiamo solo decidere la data di presentazione delle dimissioni in modo da recare al Pd e ai suoi alleati il maggiore «danno» (politicamente parlando) possibile.
*Presidente Prima Commissione
Capogruppo An
Municipio I Genova Centro Est