«Diamo una svolta alla stagione»

Confermata la presenza in mezzo al campo del francese Meghni

Scavalcato il sarcasmo ormai datato che riuscì a regalare ironia perfino sulle situazioni in rosso delle gestioni Tanzi e Cragnotti (ricordate? Questo match venne perfino definito il «derby dei buffi», dopo essere stato etichettato come quello della via lattea visti gli interessi dei due presidentissimi), eccoci di nuovo a parlare della sfida Lazio-Parma in termini più blandi, nel rispetto d’un tifoso biancoceleste che non c’è più (Gabriele Sandri) e d’un calcio a dimensione più umana. È una sfida che si gioca a bassa quota, con le squadre in zona retrocessione.
Ma se è vero che nella città ducale ci si aspettava un inizio al rallentatore, viste e considerate anche le partenze di Claudio Ranieri e Giuseppe Rossi, in casa-Lazio, 4 insuccessi nelle ultime 5 sfide, c’erano attese diverse dopo l’ingresso nell’aristocrazia del football continentale. Invece c’è da risalire una classifica deficitaria, per tacere delle inquietudini trasmesse al popolo laziale dalle intercettazioni telefoniche che hanno coinvolto Lotito e Rossi. Il quale mantiene imperterrito il silenzio-stampa delegando il compito d’illustrare il pre-partita ad altri tesserati. Ieri è stata la volta del difensore Guglielmo Stendardo: «Credo sia un momento determinante per la stagione della Lazio. Domani (oggi, ndr) sarà una gara importante, cercheremo di fare risultato contro chi ha dimostrato di avere numeri importanti. Conosco bene Corradi, ma occhio anche a Reginaldo, Gasbarroni e Pisanu, che sono molto veloci e ci possono mettere in difficoltà».
L’ex centrale di difesa del Perugia è entrato anche nel merito della posizione di classifica: «Contro Parma, Catania e Siena sarà una sorta di scontro diretto. Noi siamo consapevoli dei nostri pregi e dei nostri difetti». Inevitabilmente il fulcro del pensiero di Stendardo si sofferma poi sul ricordo di Gabbo: «Ci sarà un clima particolare all’Olimpico, cercheremo di dedicare alla memoria di Gabriele una grande prestazione». In difesa sono troppi gli assenti: «Le assenze hanno influito sul rendimento del reparto arretrato. I recuperi di Siviglia, Zauri e Cribari sono importanti. Spero di aver sostituito Sebastiano nel modo migliore».
Stendardo giocherà al centro della difesa al fianco di Siviglia, mentre sui lati Rossi ha posizionato Scaloni e Kolarov. Assente Mutarelli, squalificato per tre giornate dal giudice sportivo dopo la sfida con la Fiorentina, giostreranno nel rombo di centrocampo Ledesma, Meghni, Mauri e Firmani, mentre le solite bocche da fuoco Pandev e Rocchi cercheranno di scardinare la retroguardia emiliana, ove ancora s’erge a protagonista l’ex Couto: «Sono stato molto bene alla Lazio - ha dichiarato nei giorni scorsi - e mi identifico molto con i tifosi, con la Lazio, con la città. Mi fa piacere tornare, affrontarli, andare all’Olimpico anche se sarà una giornata particolare».