«Diamo voce ai cittadini Aderiranno pure An e Udc»

La presidente dei Circoli: «E adesso largo ai giovani: basta con la gerontocrazia»

da Milano

«La voce dei cittadini non dovrà mancare mai più». Parola (d’ordine) di Michela Vittoria Brambilla, che oggi sarà al gazebo del Duomo di Milano per aprire le iscrizioni al nuovo partito e avverte: «Il progetto lanciato da Silvio Berlusconi nasce per questo, e a questo dovrà lavorare chiunque voglia aderire».
A proposito di adesioni, An e Udc non ne vogliono sapere.
«Io resto fiduciosa che aderiranno, del resto visti i sondaggi non mi pare che il loro progetto abbia grande mercato».
Polemizza?
«Ma no, è che un partito che metta in rete forze politiche, movimenti e singoli cittadini a me pare davvero una grande idea da guardare con attenzione. Ognuno potrà mantenere la propria identità, portando ciò che ha costruito fino a qui. Certo ci sono condizioni da rispettare».
Che fa, detta le regole?
«Certo che no, ma una cosa mi è chiara: il nuovo che verrà dovrà dar voce ai cittadini che pensa di rappresentare, servono nuovi strumenti per nuovi fini. E dovrà gestire le ingombranti eredità dei parrucconi».
Anche lei con il ricambio demografico costi quel che costi?
«Questa società gerontocratica deve decidersi a far largo ai giovani. Poi, certo, non si definisce una classe dirigente dalla carta d’identità: si dev’esser giovani politicamente, avere giovani pensieri».
I Circoli della libertà che lei presiede hanno aderito in massa al progetto.
«Sì, e fa tanto più piacere perché, naturalmente, io non ho imposto loro di mettersi a disposizione. I circoli al nuovo partito porteranno un apporto importante in termini di capillarità sul territorio e di nuove forze dalla cosiddetta società civile. Siamo una macchina da guerra».
Avete appena raddoppiato la diffusione terrestre della Tv della Libertà.
«Il segnale sarà ripetuto ogni giorno da 40 emittenti regionali di grande diffusione. Lo abbiamo deciso in seguito alle migliaia di telefonate dei cittadini, che ci chiedevano di avere sempre maggiore voce».
E oggi si torna al gazebo.
«I Circoli hanno compiuto un anno il 20 novembre scorso, e allora è da un anno che io sono in piazza fra la gente».
Non è stanca?
«Sono così entusiasta da non sentire nemmeno il freddo».
Riscuoterà questa fatica? Che ruolo avrà nel nuovo partito?
«Non me lo domando. Do solo il mio appoggio a un progetto in cui credo».