Diana Krall si dà alla bossa

La memoria dell’ampio debito che la bossa nova ebbe nei confronti del jazz legittima quest’album in cui una cantante e pianista di inclinazione jazz - nei limiti in cui certe pedanti definizioni di generi abbiano ancora un senso - come Diana Krall rende omaggio fortunato al ritmo brasiliano. Autori celebrati sono il grande Antonio Carlos Jobim e Marcos Valle, ma anche altri di radici diverse: il Burt Bacharach di Walk on by e addirittura i Bee Gees di How can you mend a broken heart. Gli arrangiamenti, sofisticati perfino troppo, sono di un allievo di Jobim, Claus Ogerman, che non sempre fa coesistere eleganza ed emozione. Ma a questo supplisce Diana con la voce sensuale e melodiosa - anche là dove il ritmo parrebbe farla da padrone - che perfettamente restituisce il senso d’un cd sommesso, notturno, ricco di chiaroscuri e di mezzetinte.