A Diano un bikini «costa» 500 euro

Fabrizio Tenerelli

da Diano Marina

Costumi da bagno e bikini fuorilegge nel centro di Diano Marina, in provincia di Imperia, mentre per i trasgressori si profilano sanzioni piuttosto pesanti che partono dai 25 euro per arrivare, nei casi più gravi, a 500. Ma non finisce qui. Vietato anche dormire sulle panchine, sdraiarsi sulle aiuole, giocare a pallone e gettare rifiuti per strada.
Insomma, anche per l’estate 2005, l’amministrazione comunale dianese ha preferito fare patti chiari con tutti, per garantire ai turisti sempre più numerosi una stagione balneare tranquilla almeno dal punto di vista dell’accoglienza. I divieti sono contenuti in due ordinanze firmate dal sindaco, Angelo Basso, che ha incaricato la polizia municipale di garantirne il rispetto. Il primo provvedimento vieta i defilé in bikini o a torso nudo per le vie centrali. «L’ordinanza ­ spiega il comandante dei vigili, Daniela Bozzano ­ è rivolta anche ai ciclisti ed è stata emanata per motivi di decoro e igiene pubblica. Nel primo caso per non provocare turbamento nella popolazione; nel secondo per scongiurare il diffondersi di malattie. Immaginiamo se cento persone, sudate e senza maglietta dovessero appoggiarsi a turno sulla stessa panchina. Per quanto puntigliosa, comunque, la nostra ordinanza è più tollerante rispetto a quelle emesse da altre località balneari, tipo Viareggio, dove bikini e costumi sono stati banditi ovunque, fuorché in spiaggia».
Pugno di ferro anche per bivacchi e accampamenti di fortuna. «Il divieto ­ prosegue il comandante Bozzano ­ nasce dal fatto che ogni estate sono sempre più numerose le persone che occupano gli spazi pubblici impedendone la corretta utilizzazione e il libero godimento da parte della gente». Da dimenticare pure le tradizionali sieste all’ombra degli alberi e per ripararsi dal sole o cercare un po’ di refrigerio, dunque, sarà necessario rivolgersi alle docce pubbliche in spiaggia o rifugiarsi in casa con tapparelle abbassate e climatizzatori a pieno regime.