Diari di viaggio «disegnati» a carboncino

Vedute d’Italia «immortalate» dagli amici pittori dell’autore del «Faust»

Dopo le incisioni la Casa di Goethe, per celebrare il decennale di vita a Roma, presenta la seconda parte delle sue collezioni di grafica, «I disegni dell’epoca di Goethe», a cura di Ursula Bongaerts e Claudia Nordhoff. Quaranta fogli, di cui molti inediti, di artisti che trascorsero in Italia gli anni più belli della loro vita, alcuni rimanendovi per sempre. Come Nerly, Kniep, Reinhold, von Rohde. Sono esposte anche incisioni di Hackert e di Dies, un dipinto anonimo di fine ’700 di Civita Castellana, ultima tappa nel percorso da Nord a Roma e, autentica novità, il delizioso album di viaggio con 65 vedute ad acquaforte di Roma e Napoli di Heinrich Cotta. La prima stanza è dedicata ai fratelli Hackert. Jacob Philipp pittore di corte di Ferdinando IV di Borbone, ritratto da F. X. Fabre e il fratello Johann Gottlieb morto giovanissimo, di cui è in mostra l’acquerello Il Tempio della Sibilla a Tivoli, fra i luoghi più amati del grand tour. Del grande Hackert, modello per tanti pittori, sono esposti i disegni della Valle dell’Aniene, della Campagna Romana e di maestosi alberi. Della cerchia di amici di Goethe faceva parte Tischbein, che accompagnò il poeta a Napoli. Ritroviamo il «pittore di quadri storici» nell’acquerello preparatorio I lancieri e in un minuzioso disegno che racconta le fatiche del viaggio in carrozza di posta. A fare compagnia a Goethe in Sicilia dove ben pochi andavano fu C. H. Kniep, fedele all'insegnamento di Hackert nella resa dettagliata della vegetazione e negli scorci panoramici. Forse venne schizzato direttamente a Pompei il grande disegno degli Scavi della caserma dei gladiatori. Un documento eccezionale visto il riserbo in cui si svolgevano gli scavi di Ercolano e Pompei iniziati sotto Carlo III. C’è anche un romano nelle collezioni della Casa di Goethe, È Carlo Labruzzi, noto per i disegni dei monumenti lungo la via Appia. Secondo Sir Richard Colt Hoare, che lo aveva ingaggiato, avrebbe dovuto insieme a lui nel 1789 raggiungere Brindisi. Ma causa maltempo e salute il viaggio ebbe termine a Benevento.
Casa di Goethe, via del Corso 18, tel. 06-32650412. Orario: tutti i giorni 10-18, lunedì chiuso. Fino al 13 gennaio 2008.