Il diario di un’adultera poco sexy e molto yiddish

Aviva: femme fatale o cinquantenne patetica? Talento incompreso o mediocre violoncellista? Diario di un’adultera di Curt Leviant (Guanda, pagg. 640, euro 18,50), a dispetto di quanto strilla la quarta di copertina non è un romanzo erotico (le descrizioni di sesso sono appena accennate) ma piuttosto il ritratto di una donna, Aviva, riflesso negli occhi dei suoi amanti: il fotografo Guido e lo psicologo Charlie, quarantenni, ex-compagni alla scuola ebraica di Brooklyn. Quando Guido confida all’amico la sua relazione con la bella violoncellista, Charlie, incuriosito, la contatta e ne diventa lo psicologo, fino a innamorarsene. Un romanzo intrigante, corredato da un divertente repertorio di allusioni ebraiche che ripagano di una lieve ridondanza nei dialoghi.