Diarra: «Gli italiani? Imbroglioni e razzisti»

«Gli italiani, si sa, hanno quella reputazione, un po’ provocatori, un po’ imbroglioni. Ma tutto sta a non cascarci». Non è il simpatico ct dei galletti Raymond Domenech che recita davanti alla disciplinare Uefa, ma Lassana Diarra, centrocampista francese dell’Arsenal a dare il suo personalissimo contributo all’elettrizzante vigilia di Italia-Francia.
Le sue dichiarazioni ci mancavano e hanno avuto il pregio di farci ricordare la nostra indole, pensieri che fanno bene. Il nazionale francese è tornato sui cari concetti espressi dal suo ct ma sembra più scaltro. Intanto non ha dato riferimenti evitando così di incappare in una squalifica. Lui sì che è furbo, mentre Domenech che aveva parlato avventatamante di pastrocchi arbitrali, si è visto sanzionare una giornata di squalifica. E ieri ha ricevuto anche la conferma da parte dell’Uefa. Tranquillo, vedrà provocatori e imbroglioni da qualche decina di metri di distanza, e la cosa gli rode: «Non sono soddisfatto di stare in tribuna, dovrò usare la telepatia. Ma sono stato ascoltato dall’Uefa che mi ha tolto la multa di 6mila euro, quindi qualcosa c’è stato...».
Ma Diarra finalmente ci ha fatto scoprire un calciatore fuori dal coro: «Io sono nero, e si sa che in certi stadi in Italia a noi neri ci insultano, e non solo i tifosi, anche qualche calciatore. Anche se a dire il vero - ha dichiarato in un momento di imbarazzo - mi sembra che la situazione stia migliorando». A tre giorni da Italia-Francia a San Siro, quasi decisiva per l’accesso alla fase finale del Campionato europeo, Diarra ha trovato anche il tempo per tirare una mazzata sul collo del suo ct: «Domenech non ci sarà, ma non cambia molto - ha sentenziato -. Onestamente quello che conta è preparare le partite, poi basta lo staff per gestirle». Insomma: se non c’è Domenech, pazienza, ce ne faremo una ragione. Tutti.