Diasorin, una «Apple» tricolore: valore raddoppiato in due anni

In soli due anni, proprio come Apple, ha più che raddoppiato il suo valore in Borsa, superando i 33 euro ad azione. Questa volta, però, non si tratta di un’azienda della Silicon Valley, ma della meno nota Saluggia, in provincia di Vercelli. L’azienda in questione è Diasorin, che ieri ha vinto il premio assegnato da Mediobanca alle imprese dinamiche. La società piemontese da quarant’anni opera a livello internazionale nel mercato della diagnostica in vitro. I suoi prodotti sono utilizzati nella diagnosi di numerose patologie tra cui epatiti, Hiv, forme tumorali, malattie infettive, cardiache, disfunzioni ormonali, patologie della tiroide e della fertilità.
Insomma, una realtà di nicchia ma molto specifica, globale e con fatturati in crescita. I suoi prodotti, infatti, vengono utilizzati in tutti i laboratori di analisi cliniche del mondo tanto che il gruppo, composto da 12 società, ha sedi nei cinque continenti. Oltre che in Europa anche negli Stati Uniti, Sud America e Asia, impiegando oltre 1.500 dipendenti di cui più di 110 dedicati all’attività di ricerca e sviluppo, con tre siti produttivi e di ricerca, Saluggia in Italia ma anche in Germania, Stati Uniti, Dublino, Gran Bretagna e Sud Africa. L’ad del gruppo Carlo Rosa prevede per il 2011 un fatturato per fine anno tra i 480 e i 500 milioni di euro con una crescita del 15% rispetto all’anno precendente. Il gruppo intende portare i Paesi emergenti oltre al 30% dei propri ricavi, anche grazie ad acquisizioni. «Ci guardiamo sempre intorno con particolare attenzione al settore della medicina molecolare - ha detto Rosa -; nei prossimi 5-10 anni è attesa un’enorme espansione del questo mercato». Oltre a Diasorin, premiata per la categoria senior, ossia le aziende con più di 500 dipendenti, ha ricevuto il riconoscimento di Mediobanca (cat. junior meno di 500 dipendenti) anche Screen Service broadcasting technologies. Entrambe le società sono state selezionate sulla base dell’esame dei profili elaborati dall’ufficio studi di Mediobanca, che ha approfondito con ciascuna i rispettivi assetti organizzativi e di governance, le posizioni sui mercati e i vantaggi competitivi. Tra i temi più importanti presi in considerazione c’erano il «consolidamento dell’azienda all’interno dei settori» e «l’internazionalizzazione». Screen service broadcasting technologies, che ha sede a Brescia, produce e commercializza apparati per la radiodiffusione televisiva.