Il diavolo veste l'hashtag e sfila ogni giorno sul web

Scatti privati, eventi live, occasioni: così maison e aziende sfruttano social network e blog per arrivare a centinaia di milioni di persone

Margherita TizziInstagram? È la nuova frontiera del product placement. Secondo Harper's Bazar l'industria della moda americana spenderebbe oltre un miliardo di dollari per «comparire» nei profili dei bloggers di prim'ordine, con qualche centinaia di migliaia di followers (da 500 a 15mila dollari per foto) o con oltre 6 milioni di seguaci (anche 100mila dollari per foto). Un traguardo quasi raggiunto dalla nostra Chiara Ferragni, protagonista di theblondesalad.com, che Forbes ha messo nella lista delle under 30 più influenti d'Europa. Per la prima volta, dunque, sono gli stilisti ad adattarsi alle esigenze di un social network - l'applicazione fotografica per smartphone - che è fonte di ispirazione e aspirazione e strumento di marketing senza precedenti. Oggi, infatti, non c'è casa di moda che si possa permettere di non essere su Instagram visti i 400 milioni di utenti attivi al mese. Così nasce la «guerra» tra i profili della maison che cercano di attirare clienti con scatti privati e pubblici, con dirette live dai backstages delle sfilate e con foto di star e bloggers che indossano i loro abiti e accessori. Chi ci riesce meglio? Il gradino più alto del podio è calcato da Chanel (@chanelofficial) con 10,3 milioni di followers 12,4 se si considerano i fan del profilo di Karl Lagerfeld (@karllagerfeld); medaglia d'argento a Louis Vuitton (@louisvuitton, 9,7 milioni), di bronzo a Dior (@dior, 8,7 milioni). Ai francesi, con sorpresa, seguono americani e italiani, conferma che la classe della moda europea è sempre avanti tutta rispetto a quella d'oltreoceano? Forse sì, forse no. Gucci (@gucci), Prada (@prada) e Michael Kors (@michaelkors) sono amati rispettivamente da 7,4, 7,2 e 7,1 milioni di persone. Nel 2014 lo stilista americano aveva, però, anticipato tutti rendendo Instagram shoppable con #InstaKors, un hashtag che permette di acquistare i prodotti del brand individuati sul social network. Per comprare basta registrarsi sul sito michaelkors.com con un indirizzo email e il proprio profilo Instagram; quando un utente registrato mette «like» su un capo associato all'hashtag #InstaKors, riceverà una mail con i link per accaparrarsi l'articolo. Bravissimi anche in casa Burberry (@burberry). Il profilo della maison inglese (6,1 milioni di follower) è in costante crescita grazie agli ottimi live delle sfilate e a collaborazioni prestigiose, come quella con Brooklyn Beckham (@BrooklynBeckham), figlio d'arte e promessa della fotografia, e Wendy Rowe (@wendyrowe), la consulente artistica per il make-up Burberry che lunedì si è impossessata dell'account Instagram di Sephora (@sephora) consentendo a 6,2 milioni di fan l'accesso al beauty backstage della sfilata della collezione autunno inverno 2016. Un modus operandi che condividono anche Ralph Lauren (@ralphlauren) e Tommy Hilfiger (@tommyhilfiger), che sfruttano il potere della tecnologia digitale per raggiungere nuovi clienti, migliorare il servizio, aumentare l'efficienza e incentivare il settore moda. Durante l'ultima New York Fashion Week Hilfiger ha predisposto per la prima volta un'innovativa sala stampa digitalizzata che ha consentito alla stampa internazionale di avere accesso immediato a tutte le informazioni legate all'evento. Non solo. Il marchio ha ospitato il primissimo InstaPit, un'area dedicata agli Instagramers (i fotografi nati con Instagram) per condividere i look e l'esperienza con i fan internazionali che hanno assistito alla sfilata in diretta tramite social media. Non mancano le iniziative nostrane. Se Valentino (@maisonvalentino, 6,1 milioni di followers), Armani (@armani, 4,1 milioni) e Fendi (@fendi, 4,1 milioni) presentano in esclusiva su Instagram nuove collezioni di moda e bellezza, Salvatore Ferragamo (@ferragamo) e Missoni (@missoni) ingaggiano il fotografo di moda Andrew Arthur (@andrewarthur) per far entrare il popolo #Insta nel loro mondo. Quali altri profili seguire durante questa settimana della moda milanese? Quello di Roberto Cavalli (@Roberto_Cavalli) e del suo direttore creativo Peter Dundas (@peter_dundas). Poi: MSGM (@msgm_official), Alberta Ferretti (@albertaferretti), Emilio Pucci (@emiliopucci), Marco De Vincenzo (@marcodevincenzo), che ha vestito Virginia Raffaele per la serata conclusiva del Festival di Sanremo, e Versace (@versace_official), trainato del neonato e divertente profilo della sua Donatella (donatella_versace).