Dibattiti e concerti, l’altra vita della Galleria

Verticalità. Apertura no stop. Negozi che convivono con la cultura. Sono le parole d’ordine con cui si sta scrivendo il futuro della galleria Vittorio Emanuele. La nuova vita parte dai dehor, che si sono rifatti il look - capofila il caffè Miani Zucca -, dal restauro per la pavimentazione che partirà, dopo anni di attesa, a metà gennaio, contemporaneamente ai lavori per la manutenzione delle volte di cristallo per arrivare a un ripensamento delle funzioni del «salotto buono» di Milano. Entro Natale dunque «sarà pronto il concept plan - assicura l’assessore alla Casa Gianni Verga - ovvero il documento che permette di pianificare al meglio la vocazione della Galleria, con un occhio anche alle funzioni da ospitare e agli orari». Il concept plan rappresenta il punto di arrivo del dibattito che si è consumato al tavolo di lavoro tra i rappresentanti dei diversi settori di Palazzo Marino, Camera di Commercio e Unione del Commercio, le cui conclusioni verranno incrociate con le linee guida elaborate dal consiglio comunale e votate il 2 luglio 2009 e dalla suggestioni ed esigenze dei commercianti dell’associazione Il Salotto.
Una volta steso il documento, che sarà accompagnato dallo studio di fattibilità per valutare sotto il profilo tecnico- gestionale i possibili interventi strutturali sugli immobili, l’amministrazione dovrà sceglire lo strumento - fondazione, società mista, concessione - più adatto per realizzare il progetto. Obiettivo: far vivere la galleria a tutte le ore trasformandola in concreto nel salotto della città, un luogo sicuro e vitale dove poter trascorrere del tempo.
Ecco allora che nei 30mila metri quadri - esclusi i 10mila metri quadri del piano terreno occupati dai negozi - dovranno prendere posto attività culturali, caffè letterari, spazi espositivi e per dibattiti, sale concerti, negozi selezionati. Il monumento classe 1867 dovrà essere dedicato alle eccellenze: qualsiasi attività commerciale o culturale, infatti, dovrà rappresentare un’eccellenza. Variegata. Accoglienza, design, arte, musica, lettura, alimentazione, moda: negozi e cultura dovranno essere diversificati. «Il nostro obiettivo - spiega l’assessore Verga - è far vivere la galleria a tutte le ore del giorno, rendere attraente il monumento, per le sue attivtà, sia per i milanesi che per i turisti, in tutta la sua altezza».