Dibattito di Amata con Daverio sul rapporto tra arte e mercato

Si terrà questa sera, ore 18, alla Sala Anima del Teatro Franco Parenti, via Pier Lombardo 14, la tavola rotonda sul tema «Gallerista: affittacamere, passatempo o professione?». Parteciperanno ospiti di portata internazionale nel campo dell’arte contemporanea: tra gli altri, Jean Blancheard, Philippe Daverio, Gino di Maggio, Claudia Gian Ferrari, Claudio Parmiggiani, Carla Pellegrini e Arturo Schwarz. Insieme discuteranno della responsabilità culturale e morale dei galleristi, nonchè del rapporto tra artista e mercante d’arte. L’evento è a cura dell’associazione culturale Amata (Amici del Museo d’Arte di Tel Aviv). Fondata nel 2001 con lo scopo di far meglio conoscere il Museo d’Arte della capitale israeliana, Tel Aviv appunto, l’associazione afferma il suo ruolo didattico e culturale, contribuendo a una maggiore diffusione dei valori etici dell’ebraismo, oltre a combattere la disinformazione latente su Israele e il rapporto con i Palestinesi. Il Museo di Tel Aviv è un perfetto esempio dei valori etici e morali che l’associazione sostiene, infatti, non soltanto perché è stato il primo museo d’arte moderna creato, prima ancora della nascita dello Stato, nel 1932, ma anche perché è sempre stato attivo nel promuovere la comprensione tra israeliani e palestinesi (info. www.amatamuseum.it, a.m.a.t.a@email.it).