il dibattito sui moderati

2 SINISTRA DI COMODO
Coletti dimostra

di non amare la verità
Caro Massimiliano, il Paese sta attraversando un momento che richiede molta attenzione nel quale la gente dovrebbe riflettere su tutte le sfumature che il «mercato» della politica propone quotidianamente. Ed è in quest’ottica, che chiamerei riflessiva, che vanno ad inserirsi i concetti e le parole del prof. Vittorio Coletti. Io sto con Silvio Berlusconi senza avere benefici indotti, non per amori intellettuali o mondani intensi, ma solo perché nella vita la coerenza ed i valori di un credo politico vengono prima di ogni altro tipo di valutazione. Se non si è d’accordo ci si dimette. La cultura che piace a quel tipo di sinistra ha la sua luce nel mettere al centro il proprio credo ritmato dal se la pensi come me sei un giusto se no sei un ignorante. Quel modello di classe dirigente, che ha sempre avuto tanto da insegnare agli altri e mai a se stessi e che purtroppo, ogni tanto, facciamo entrare anche nella nostra casa offrendo poltrone a chi non le meriterebbe. I concetti e la comunicazione politica espressi da Coletti testimoniano un modo di intendere le cose prive di una serenità di giudizio ed amore per la verità. Se la gente oggi è incazzata è perché vede troppe persone che vanno «dove gli detta il cuore» fottendosene di quello che è il rispetto e la riconoscenza verso una persona e verso l’elettorato. Credo che la gente moderata debba togliere la polvere dal proprio cervello e difenda i valori che fanno parte del nostro Dna. Caro Coletti, giù le mani da Claudio Scajola e Silvio Berlusconi.

2 SENZA CONCORRENTI NEL PDL
Balleari candidato

sindaco «sul campo»
Carissimo dottor Lussana, tanto hai fatto e tanto hai detto che sei riuscito a fare uscire dalle nebbie il candidato del Pdl alla carica di sindaco di Genova alle prossime elezioni. E, si perché dopo avere letto l'esilarante notizia di salti di convegni e così via io ho capito che l'unico candidato possibile che si è anche conquistato la designazione sul campo è Stefano Balleari, che ha rilasciato una bellissima intervista a Diego Pistacchi. Io non dilungo sui personaggi e sulle personalità e sulle persone di coloro che volano sul nido del Pdl per raggiungere altri nidi apparentemente più caldi e più nutrienti. Dico che nessuno può invocare a sostegno del suo atteggiamento poco coerente l'art.67 della Costituzione a coloro che ricordano l'avventura di Cucchi e Magnani che volevano cambiare partito. Sta di fatto, però, che il passaggio ad altro movimento dopo l'elezione e benefici vari guadagnati altrove potrebbe almeno essere comunicato agli elettori beneficanti con giustificato messaggio. Penso che la cosa avrà comunque un seguito e per ora mi concentro sul ridicolo atteggiamento di presunti concorrenti. W BINDA!!!! Gradisci i miei saluti.
Silvio Camillo Repetto