DICHIARAZIONI D’AMORE

Non c’è nostro spunto o riflessione che resti senza risposta. E questa, l’ho già detto e scritto molte volte, è la soddisfazione più grossa che possa esserci per un Giornale. La vostra partecipazione, il fatto che siamo una famiglia, un popolo, una community come dicono quelli che parlano bene - prima ancora che uno straordinario gruppo di giornalisti, poligrafici e di lettori - è quello che segna la differenza fra un giornale e il Giornale. E non è solo una storia di maiuscole, corsivi e articoli determinativi oppure no.
Poi, però, ci sono casi in cui le reazioni fanno più piacere. Perchè un conto è parlare di politica, di calcio, di Burlando o di Vincenzi. E un conto è parlare di cuore, di passioni, di emozioni, di fatti propri, fare una personalissima dichiarazione d’amore a una città splendida come questa, come la farei ogni giorno a mia moglie Loredana. E - nonostante sia personalissima, quasi spazio rubato alla cronaca e ad argomenti «più seri» - vedere che non solo non ci sono lettori che ti dicono che hai rubato quello spazio, ma ricevere lettere commoventi di lettori che, pure loro, dicono di amare questa splendida città.
Ecco, l’altro giorno, è successo uno di quei casi. Si parlava di Pacifico, un cantante «metà napoletano, un quarto brasiliano, Pacifico Milano», che però è anche un po’ ligure di adozione, e della sua capacità di scrivere parole d’amore. Che sono anche le mie. Dopo quell’articolo, mi sono arrivate tre lettere bellissime, di tre lettori - Andrea Cevasco, Paolo Vanni e Giovanni Sacco - con cui (...)
SEGUE A OAGINA 42