Le dichiarazioni di «Polifemo»

L’inchiesta di Potenza sulla massoneria, dalla quale è derivata quella che portò all'arresto del principe Vittorio Emanuele di Savoia, nasce dalle dichiarazioni di uno degli indagati principali, Massimo Pizza, nome in codice Polifemo, «consulente» arrestato nel maggio 2006 per una storia di truffe a imprenditori. Pizza è stato sentito più volte dal pm di Potenza, Woodcock, e nei verbali ha ripercorso misteri e storie italiane (come la morte di Ilaria Alpi, la strage di Ustica e la scomparsa di Emanuela Orlandi) e ha proposto scenari legati a presunte «operazioni fasulle» dei servizi segreti, la massoneria, le estrazioni di petrolio «in nero» in Basilicata. Pizza sottolinea il potere della massoneria italiana, a cui appartengono persone di ogni settore, compresi magistrati, rappresentanti delle forze dell'ordine, politici e anche cardinali.