Diciassettenne dell’Empoli ci regala il ko della Scozia

La Georgia vince 2-0. Il primo gol segnato da Mchedlidze, all’Empoli da due anni ma mai schierato. Azzurri agli Europei se non perdono a Glasgow e battono le Far Oer

L’Italia ringrazia, gli azzurri si fregano le mani e tirano un grosso sospiro di sollievo: il 17 novembre all’Hampden Park di Glasgow basterà un pareggio, anche per zero a zero, per qualificarsi alla fase finale di Euro 2008. La sconfitta, tanto attesa e desiderata, della Tartan Army di Alex McLeish, si è sorprendentemente registrata al Boris Paichadze di Tbilisi, un 2-0 che non ammette discussioni o recriminazioni e interrompe la striscia vincente di 6 vittorie consecutive degli scozzesi, allontanandoli dal sogno di raggiungere la fase finale che non toccano dal 1994. Sa tanto di favola il successo della Georgia che, discreta contro gli azzurri a Genova, non poteva certo pensare di vincere con tanta facilità contro gli scozzesi. Anche perché il tecnico Klaus Toppmöeller ha dato simpaticamente fuori di testa, mandando in campo una formazione imbottita di baby.

Prendete pure nota: il 17enne portiere Giorgi Makaridze, finora nell’under 19, si è trovato improvvisamente tra i pali al posto di «disastro» Lomaia, ritenuto responsabile della sconfitta con l’Italia. E poi il 16enne centrocampista Kenia e, udite udite, l’appena 17enne Levan Mchedlidze che ha spianato la vittoria alla Georgia con un imperioso stacco di testa al 16’. Poco importa che a chiudere definitivamente la partita sia stata al 19’ della ripresa la deviazione di Siradze su incursione di Kvirkvelia, perché a tagliare le gambe alla Tartan Army è stato il viso imberbe di quel ragazzino lungo e secco che in Italia è tesserato per l’Empoli, ma che non ha mai giocato con i toscani, nemmeno nella Primavera o nella Berretti. Col numero 99 sulla maglia, il «bambino», come lo chiamano i compagni, ha fatto dannare la difesa scozzese. E poco importa se McLeish aveva dovuto fare a meno degli infortunati Hutton e Brown e degli squalificati McCulloch e O’Connor, praticamente le fasce destra e sinistra della squadra e anche di Hartley e Caldwell, ma rientravano Fletcher e Murty e poi c’era il bomber James McFadden, il giustiziere di Francia e Ucraina.

Ma McLeish e bella compagnia, che per l’occasione indossavano un’inedita maglia amaranto (alla fine considerata un malaugurio), forse troppo sicuri della vittoria, non hanno affatto considerato questo ragazzino che il talent scout Marcello Carli ha portato a Empoli due anni fa, non potendolo però tesserare perché non aveva ancora 16 anni, facendolo andare avanti e indietro dalla natia Tbilisi in attesa del permesso di soggiorno. Parcheggiato a fine marzo 2006 nei dilettanti del Castel Fiorentino, Mchedlidze è poi tornato all’Empoli; partite giocate zero ma un grave infortunio in allenamento al ginocchio nel maggio 2007 e una lunga operazione per rimetterlo in sesto. Il bello è che il ct Toppmöller l’ha chiamato ugualmente in nazionale, facendolo giocare contro l’Italia e ieri contro la Scozia.

Senza allenamenti nelle gambe o partite giocate, fregandosene delle proteste dell’Empoli: insomma un miracolato che ha fatto piangere la Scozia. La Francia invece non si fa scappare l’occasione, batte 2-0 la Lituania (doppietta di Henry al 78’ e 80’), passa al comando del gruppo B e ora non deve perdere in Ucraina per non venire scavalcata da Italia e Scozia. Piange anche l’Inghilterra, battuta 2-1 in Russia (10 i tifosi inglesi feriti in scontri notturni); qualificate Grecia, Repubblica Ceca e Romania.