Diciottenne trovato positivo al debutto nella serie A argentina

Condannato a due mesi Gillet, portiere del Bari. Stesso rischio per Gheddafi jr

Non solo Frigo protagonista del mondo negativo del doping. L’assurdo si è registrato qualche giorno fa in Argentina, al 18enne centrocampista del San Lorenzo, Facundo Vanega che, al debutto nel torneo di Clausura (la serie A argentina), è stato trovato positivo al controllo antidoping. Più sfortunati di così, o più tonti, vedete un po’ voi, ma questo Vanega non è uno dei più furbi di certo. Cresciuto nel vivaio del San Lorenzo, aveva toccato il cielo con un dito per l’esordio con la prima squadra in occasione della penultima partita della stagione contro il Lanus. Entrato al minuto 78 al posto del centrocampista Walter Acevedo, il giovane Vanega aveva contribuito alla vittoria per 3-1 del San Lorenzo. Sottoposto a fine gara al test antidoping, è risultato positivo. Ad aprile stessa sorte era toccata al centravanti del San Lorenzo Carlos Cordone, risultato positivo e sospeso per due anni. Stessa sanzione che dovrebbe colpire anche Vanega.
Se l’è cavata invece il giocatore del Venezia Salvatore Sirigu, risultato positivo per la presenza di un rapporto testosterone-epitestosterone superiore a sei a un controllo antidoping il 22 agosto 2004 al termine della gara di coppa Italia con la Triestina. La Disciplinare l’ha prosciolto. Condannato invece in appello a due mesi di reclusione per doping (convertiti in una sanzione pecuniaria a 6.280 euro), il portiere belga del Bari, Jean François Gillet che era stato assolto in primo grado e in appello nel 2003. Ma poi la Cassazione aveva fatto ripetere il processo annullando la sentenza e Gillet, positivo al nandrolone dopo Bari-Reggina del 21 gennaio 2001, è stato ora condannato penalmente per frode sportiva.
Stessa sanzione alla quale va incontro anche Saadi Al Gheddafi, secondogenito del leader libico, che è stato rinviato a giudizio dal pm Sottani a Perugia per frode sportiva. Squalificato per tre mesi per uso di nandrolone dopo un test antidoping, Gheddafi (allora al Perugia, oggi all’Udinese) aveva dichiarato di aver utilizzato farmaci per curarsi mal di schiena e raffreddore.