«Dico no perché non serve»

Luca del Gobbo, sindaco (PdL) di Magenta dal 2002, ha deciso di non chiudere la città al traffico domenica. Perché?
«Mi occupo di polveri sottili da tempo, e ho fatto anche installare una centralina Arpa, che misura il livello di polveri nel raggio di 15 chilometri: non è certo la prima volta che ci troviamo in una situazione di emergenza».
È emergenza o no?

«Non ha senso impedire la circolazione in città se i paesi limitrofi non adottano la stessa soluzione. Bloccare estemporaneamente le auto è una soluzione un po’ fine a se stessa senza un vero impegno di tutte le amministrazioni nell’investire risorse in un programma ambientale di ampio respiro».
Non ha mai chiuso la città al traffico?
«Sì, l’abbiamo fatto più di una volta di concerto con i comuni limitrofi, ma i risultati sono stati scarsi».
Cosa fa per combattere lo smog?
«Insieme ai comuni del Magentino e del Castanese abbiamo promosso un tavolo di coordinamento per gli investimenti infrastrutturali».
Ad esempio?

«Abbiamo istituito due linee di bus navetta che effettuano 29 corse al giorno: collegano in maniera capillare periferia e stazione, permettendo così a studenti e pendolari di muoversi agevolmente con i mezzi, ma abbiamo creato anche 800 posti auto in prossimità della stazione. Abbiamo dotato il comune di un parco mezzi ecologico, ricoperto il manto stradale con un materiale che assorbe fino al 70% delle polveri sottili. Insisto, il blocco è un provvedimento ben poco risolutivo di un problema che va trattato in modo lungimirante».
Quindi?

«Bisognerebbe investire in vere politiche ambientali, al di là del blocco, ma il patto di stabilità ce lo impedisce».