«Dico sì perché è un segno»

Daniela Gasparini, sindaco (Pd) di Cinisello Balsamo dal 1995 al 2004, eletta nuovamente nel 2009, ha deciso già una settimana fa di aderire al blocco nella sua città dalle 10 alle 18, con l’unica eccezione dei veicoli elettrici e a metano. Perché?
«La nostra adesione al blocco del traffico vuole essere un segnale di fiducia: forse per la prima volta l’Anci offre un’occasione per affrontare il tema su larga scala. Finalmente si organizzerà un coordinamento permanente tra amministrazioni locali con l’obiettivo di individuare provvedimenti e misure strutturali per migliorare la qualità dell’aria».
Fermare la circolazione di domenica è utile?

«No, ho ribadito più volte che per combattere l’inquinamento da poveri sottili non è sufficiente spegnere i motori delle auto, ma bisogna fare una lettura attenta delle politiche legate al trasporto pubblico e alle tariffe. Bisognerebbe intervenire seriamente anche sulle altri fonti inquinamento ma per poterlo fare è indispensabile la collaborazione tra tutti i livelli centrali, regionali e locali di governo».
Che cosa propone allora?

«Intanto ritengo che sia opportuno lanciare il concetto di risarcimento ambientale per quei comuni, come il nostro, che sono attraversati da arterie importanti come la A4, la statale 36 dello Spluga e la tangenziale Nord».
In che senso?

«L’idea è che gli enti gestori delle autostrade impongano pedaggi ulteriori come risarcimento per l’inquinamento che subiamo, senza crearlo. Soldi che potremmo investire utilmente in politiche ambientali coordinate con gli altri comuni, grazie al tavolo, e di lunga durata».