Dida svagato Nesta immobile Inzaghi suonato

5 DIDA. Aria svagata sulle prime due botte interiste: non ha colpe ma nemmeno la coscienza tranquilla. Si risveglia davanti ad una punizione di Ibrahimovic. Troppo spesso tradito dai suoi difensori.
5 CAFU. Tre allunghi e il fiato si fa lungo. Sarà l’età o sarà il gioco avversario, ma gli tocca far la guardia alla fascia, subendo e rincorrendo. Una volta capitava il contrario. In difesa è il solito: mezzo colabrodo. In attacco troppo prevedibile. Ci prende solo con il cross per Gilardino.
4 NESTA. Marmoreo gigante dai piedi d’argilla. Meglio non cercarlo quando serve l’intervento di testa. Ed anche sullo scatto arranca. Ibrahimovic ringrazia, Materazzi pure. Indifendibile.
5 KALADZE. Visto che il Milan manca di punte, s’improvvisa puntero dopo 42 secondi. Ma conclude peggio d’un Calloni d’altri tempi. Quando torna difensore capisce che la serata è dannata in qualunque area gli capiti di giocare.
5 JANKULOVSKI. Timido ed impacciato. Passa un tempo quasi da spettatore, cercando di evitare brutte figure e di non farsi prendere in mezzo da Maicon e dalle puntate di Crespo.
MALDINI 6 dal 1’ st. Basta mezzora per cancellare mezza carriera di Jankulovski. Niente di speciale, ma almeno non fa atto di presenza.
6 GATTUSO. Ringhia, ringhia, ma stavolta ci voleva altro. Vince con la volontà, perde nel resto.
5 PIRLO. Si lascia anestetizzare dal gioco frizzi e lazzi di Stankovic. Fatica a trovare spazio e modo di giocare. Un Pirlo annacquato.
5 AMBROSINI. Capitano, mio capitano dove sei finito? Controfigura del giocatore che fu. Si perde nel limbo dei coristi, s’incaglia fra gambe e muri avversari.
OLIVEIRA 5 dal 1’ st. Si nota soprattutto per quelle mani che tiene sui fianchi. E per un tiro in porta.
6,5 KAKÀ. Prova l’uno contro tutti, ma anche i fuoriclasse hanno qualche limite. L’Inter lo accerchia e lui rompe la rete come un pescecane affamato. Cerca tutti i palloni ed anche compagni che trova quasi mai.
6 SEEDORF. Monotonia al potere. Per almeno un tempo passeggia come un turista per caso. Giochiccia, pasticcia, se la cava con le moine più che con le giocate. Poi si sveglia e gioca partita come presunzione vorrebbe.
4,5 INZAGHI. Replica la figuraccia che l’anno passato toccò a Vieri: quello suonato dal colpo di testa di Adriano, questo sotterrato da Crespo. Brutto segno. Potrebbe rifarsi nell’altra area, ma non trova mai la scintilla da predestinato e il guizzo da bomber. C’è sempre un piede di troppo.
GILARDINO 6 dal 1’ st. Più vivace e intuitivo di Inzaghi. Torna anche a segnare. L’Inter forse è una benedizione.
ALLENATORE ANCELOTTI 5. Sbaglia qualcosa nella formazione, ma i suoi giocatori fanno di peggio. Rimedia nella ripresa. Non cambia il risultato, cambia la faccia del Milan.