Dopo dieci anni Carla Fracci lascia la guida del corpo di ballo

Dopo dieci anni di lavoro sul palcoscenico del Costanzi e del teatro Nazionale Carla Fracci, la signora della danza italiana, a partire da luglio, non sarà più direttore del corpo di ballo del Teatro dell’Opera. Il soprintendente Catello De Martino ha, infatti, annunciato alla signora Fracci che il contratto, alla scadenza prevista del 30 luglio, non sarà rinnovato. Dietro il mancato rinnovo sono in molti a leggere una «matrice» politica. A fugare ogni dubbio e a cancellare la forza di queste malignità ci pensa lo stesso sindaco. «Si ipotizzavano problemi di carattere politico: non è assolutamente così». Così Gianni Alemanno ha commentato il mancato rinnovo del contratto di Carla Fracci alla direzione del corpo di ballo del Teatro dell’Opera. «Abbiamo il massimo rispetto - ha sottolineato Alemanno - per l’Opera e per la storia di Carla Fracci e non ci sono motivazioni politiche. Pensiamo però che, dopo tanti anni di onorato e ottimo servizio per il Teatro dell’Opera, si possa andare verso nuove soluzioni anche in vista di una assetto artistico completamente rinnovato». Il sindaco ha spiegato che la Fracci «non è stata estromessa. Si è completato un ciclo, è terminato un contratto e si apre una pagina nuova». i qualsiasi risvolto di natura politica nel mancato rinnovo del contratto». «La conclusione di una così lunga e proficua collaborazione - aggiunge il soprintendente - non intende essere in contraddizione con la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e del successo professionale acquisito dal Teatro nel campo della danza. Compito che sarà portato avanti, nei prossimi mesi e anni, dalla Sovrintendenza e da chi raccoglierà il testimone alla guida del Corpo di Ballo, con una pari attenzione alla qualità degli allestimenti e a un’equilibrata politica dei costi».