Dieci anni di lettere dal Bel Paese

Roberto Zadik

Storie di gente comune raccontate in una raccolta di lettere. È quanto contenuto nel libro «Visto da Lei» (Macchione editore, 11 euro) presentato alle 18 di stasera alle «Messaggerie Musicali» dalla sua autrice, Mariella Alberini. Durante la serata, alla quale parteciperanno ospiti come l’assessore alla Cultura del Comune, Stefano Zecchi, don Mazzi e Vittorio Feltri, la giornalista e scrittrice piemontese parlerà al pubblico del suo nuovo libro. Aneddoti, testimonianze di «vita vissuta» e confidenze a lei inviate dai lettori - all’interno della rubrica «Visto da lei» curata dalla Alberini prima sul Giornale poi su Libero - che trattano di vari argomenti. Dieci anni di opinioni e confidenze in un compendio che parte dal 1995 per arrivare a questi ultimi mesi. Dalla strage delle Fosse Ardeatine all’Irak, dalla depressione alla genetica, c’è davvero posto per qualsiasi tematica. Comprese le nozze tra monsignor Milingo e Maria Sung o il restauro del Mosè di Michelangelo, in un volume, interessante e attuale, che, come è riportato nella postfazione, è «una sorprendente sintesi dello stato d’animo italiano di questo scorcio di millennio».
In che modo? Con lettere di tutti i tipi, commoventi, divertenti, arrabbiate: tutte che racchiudono stati d’animo e impressioni dei lettori che in questi anni le hanno sempre scritto. Il libro rappresenta un cambio di genere per la Alberini. Esperta di politica estera e docente di giornalismo all’università «Fondazione Cardinal G. Colombo», ha pubblicato numerosi romanzi, soprattutto thriller.
Tra questi «Smeraldi e polvere», «Fuoco russo segreto» e «La signora delle lucciole» scritto a quattro mani con Carlo Brera. Una serie di lavori, dunque, per la Alberini che nella sua carriera ha collaborato con numerosi settimanali e quotidiani.