Da dieci anni sepolta in casa sotto montagne di spazzatura

Anziana salvata dai pompieri Il fratello usciva da un cunicolo e le portava sempre nuovi sacchi di rifiuti

Diego Pistacchi

Una porta. Poi un muro. Un muro di spazzatura, rifiuti di ogni genere, escrementi e scarti di cibo, sacchetti e rottami. Poi, al di là di un piccolo cunicolo, gli occhi spenti di una donna che da dieci anni non vedeva il mondo oltre quel muro. Una donna di 75 anni segregata in casa e sepolta dall’immondizia che, giorno dopo giorno, notte dopo notte, suo fratello portava in casa e sistemava accuratamente ovunque trovasse ancora un po’ di spazio. Una storia di follia che sarebbe rimasta ancora sepolta se qualcuno la scorsa notte non avesse avvertito i vigili del fuoco.
Sembrava una chiamata qualsiasi, quella ricevuta dalla centrale operativa poco dopo la mezzanotte, una richiesta di soccorso a persona in appartamento uguale a tante altre. La squadra intervenuta in via San Bartolomeo del Fossato 44, a Sampierdarena, credeva di trovarsi di fronte a una donna rimasta chiusa in casa e magari ferita, impossibilitata ad aprire. Invece, dopo aver aperto una porta traballante e già in parte rotta, i vigili del fuoco si sono trovati di fronte a una montagna di spazzatura, oltre la quale c’era davvero una donna sola e incapace di reagire a quella che ormai per lei era diventata una condizione «normale».
I pompieri si sono fatti largo tra i rifiuti, poi hanno avvertito la polizia. Le volanti sono arrivate all’appartamento di via San Bartolomeo del Fossato e non hanno trovato altre persone in casa oltre alla donna. Poco più tardi si è presentato il fratello minore, un uomo di 64 anni, che stava tornando dal suo ormai abituale giro per la città alla ricerca di spazzatura da portare in casa. In mano aveva infatti un sacchetto con il frutto delle sue ricerche. Da quanto è stato possibile accertare, sembra che i due fratelli vivessero proprio grazie agli scarti di cibo trovati nei cassonetti. L’uomo, non molto alto e particolarmente esile, riusciva ancora a muoversi in quel piccolo cunicolo che ormai separava l’interno dell’appartamento dalla porta di ingresso. Ed era quindi l’unico a uscire alla ricerca di rifiuti.
In accordo con il personale del 118, l’anziana è stata ricoverata con un trattamento sanitario obbligatorio all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. Il fratello invece ha richiesto un ricovero volontario presso lo stesso ospedale. Ieri però, dopo la nottata trascorsa in osservazione, lo psichiatra che li ha seguiti, ne ha disposto le dimissioni. I due fratelli sono stati così accompagnati verso mezzogiorno presso una struttura di accoglienza. Di loro dovranno ora occuparsi i servizi sociali.
Fino all’intervento della scorsa notte però nessuno aveva mai segnalato la situazione disperata di questi due pensionati. Anche i vicini hanno confermato di non aver mai avuto il sospetto di quello che realmente accadeva nell’appartamento accanto. Qualcuno ha riferito alla polizia che in effetti i due fratelli non si vedevano spesso in giro e che addirittura la sorella era ormai «scomparsa» da anni. Ma questo fatto non li aveva troppo insospettiti, essendo spiegabile con le cattive condizioni di salute della donna. Di più, i due non erano mai stati molto espansivi e per questo nessuno poteva immaginare che la situazione fosse degenerata fino a tal punto. Invece era proprio tutto vero. E il muro crollato ieri aveva iniziato ad alzarsi dieci anni fa.