Dieci cambi in 9 squadre, record a metà stagione

Nei 78 campionati di serie A e fino alla 17ª giornata di quello in corso, sono 455 i cambi di panchina, che hanno coinvolto 278 allenatori. Il massimo degli esoneri in una stagione, 17, si è avuto nel 1947-48, anno in cui hanno cambiato tecnico 9 delle 21 squadre partecipanti. Nell'attuale stagione si sono già registrati 10 esoneri che hanno coinvolto 9 squadre (il Siena ha fatto due cambi) ed è record, perché l’unico precedente di 10 cambi prima della 18ª partita di campionato risaliva alla stagione 2001-02, ma aveva riguardato solamente 6 squadre (il Venezia e la Fiorentina avevano fatto già 2 cambi a metà stagione, il Parma addirittura tre).
La maggior parte degli esoneri avviene generalmente a metà del girone di ritorno, quando i presidenti ritengono non ancora compromesse le ambizioni di scudetto e soprattutto le speranze di salvezza. Ma quest’anno i cambi “favorevoli”, tipo Ranieri per Spalletti, Cosmi per Ruotolo e Russo, Mihajlovic per Atzori, hanno reso più contagiosa del solito l’esoneromania.
La squadra che ha cambiato di più nella storia della serie A è il Torino, 28 allenatori ci hanno rimesso la panchina granata; seguono la Fiorentina con 25 cambi, la Roma con 23, l'Inter con 21, Bologna e Napoli 20. Il Milan ha licenziato anzi tempo 15 tecnici e la Juventus appena 12, primato positivo in rapporto al numero delle partecipazioni al girone unico.
L'allenatore più “colpito” è il brasiliano Vinicio, che ha perso il posto 6 volte. Una in più di Pippo Marchioro. Con 4 esoneri troviamo Buso, Castagner, Colomba, Frossi, Galeone, Giagnoni, Mazzone, Radice, Simoni, Sonetti, Spalletti e Ulivieri e gli stranieri Carniglia, Kovacs, Kutik e Soutschek. Nessun esonero a carico di Fabio Capello, che ha debuttato al posto di Liedholm a cinque giornate dalla fine del 1986-87 e poi ha sempre portato a termine tutti i campionati.