Le dieci canzoni che porto sempre con me

Highway 61 revisited
(Bob Dylan)
Illuminante canzone, dal testo potente e visionario come solo Dylan sa fare. Impareggiabile la forza dei suoi versi, spinti nella storia dall'interpretazione del primo Dylan elettrico.
Cara
(Lucio Dalla)
L'intimità che l'interpretazione di Dalla riesce ad evocare in questa canzone mette l'ascoltatore al tavolo di un’osteria al fianco dell'autore. Ancora oggi ascolto questo brano come stimolo alla ricerca del pop più vivo. Ogni parola, ogni rima non è mai scontata e mai banale.
Musica
(Francesco Tricarico)
È un peccato che il mercato italiano, sempre meno interessato e sveglio, non riesca a consacrare Tricarico come un artista degno del grande pubblico. In questa canzone esprime più di quanto si possa provare ad immaginare. Ascolto questa canzone una volta al giorno, è medicina dell'anima.
Somebody to love - strumental version
(Queen)
Alcuni fan mi hanno regalato diverse tracce dei Queen in versione strumentale. Ascoltarle è indicativo del lavoro, della passione con la quale la mia band preferita andava in studio. In particolare le tracce di voce e di chitarra si intrecciano in fraseggi che ancora oggi considero unici e irripetibili. Le macchine non supereranno mai il cervello ed il cuore del musicista.
La canzone dell’amore perduto
(Fabrizio De André)
Non sono un grande fan di De André, pur riconoscendo il suo inestimabile valore. Ma questa canzone è commovente e perfetta, come la visione delle viole che sbocciano nei fossi dei ricordi di un amore finito.
Bartali
(Paolo Conte)
Za za ra za! Sincronia ipnotica tra testo, interpretazione e ritmica dei tasti bianchi e neri. L'ironia, la superbia, e l'efficacia di un grande autore che sa accompagnare un momento di una vita rendendolo eterno. A lui va un grazie da parte di chiunque ami la musica ed il pianoforte.
Wouldn't it be nice
(Beach Boys)
Uno dei miei gruppi preferiti insieme ai Beatles. Degni compari di un'epoca, i Sessanta, che purtroppo sta lentamente scomparendo tra i ricordi.
Io se fossi Dio
(Giorgio Gaber)
Non ci sono parole per descrivere questo testo. Semplicemente, vorrei che Gaber fosse ancora qui.
Love minus zero
(Bob Dylan)
Una tra le mie canzoni d'amore preferite di sempre. «La gente compra rose, fa promesse a tutte le ore, il mio amore parla come i fiori, i regali non la possono comprare».
A day in the life
(The Beatles)
Dovrebbero fare una statua in ogni paese del mondo ai quattro di Liverpool. Troppe canzoni, troppe innovazioni, troppi ritornelli, troppo successo, troppo fighi, troppo avanti. Ho pensato più di una volta che i Beatles avessero venduto l’anima al diavolo per aver fatto quello che hanno fatto. Ancora oggi per me rappresentano la maggiore fonte di ispirazione.